Rotolo alla crema di limone e confettura di albicocche

Sinceramente non è che mi abbia fatto impazzire questo dolce. Il mio è un diario e quindi voglio tenerne traccia. Il ché mi aiuta a capire errori, mi aiuta a correggerli e ad affinare il gusto e gli accoppiamenti. Sperabilmente anche con l’aiuto della “blogo-sfera“. Mi piace questa espressione, l’ho trovata sfrugugliando nella rete cercando blog di, in particolare, dolci da cui imparare.

E ragazzi c’è un MONDO, no, meglio, un UNIVERSO di blog nella rete! Gulpissimo!

La scusa era: cena a casa di conoscenti. E come al solito “Mile si candida per il dolce” (di chi è la voce fuori campo? 🙂 ). Solo un piacere per me. E mi sono detta “Cià (intercalare tipico lombardo che mi preme sottolineare perché qualche lettore abruzzese l’ho guadagnato 🙂 ) proviamo questo dolce”.

In effetti presenta qualche insidia nell’esecuzione: ho dovuto arrotolare e srotolare la base del rotolo (che cuoce in un batter d’occho) rispettivamente 3 e 2 volte senza romperla. E sì: ce l’ho fatta! Io metterei della buccia di limone o qualche goccia di succo di limone nell’impasto perché a mio avviso il sapore dell’uovo rischia di prevalere.

Cosa non mi ha convinta alla fine? Quello che mi ha conquistata all’inizio. E cioè? L’accoppiata crema al limone e confettura di albicocche. Secondo me il sapore risultava fin troppo dolce. Era sufficiente o l’uno o l’altro. Naturalmente quello che guida è sempre il nostro gusto personale. Alla mia mamma piacciono i dolci… dolci. A Max, no. A me? A me piace sperimentare di ogni (con quelli bagnati o inzuppati al / di liquore non c’è verso: non mi piacciono e mi si piantano sullo stomaco). E quindi vanno bene tutti.

Tornando al rotolo, ho terminato con una manciata di mandorle spezzettate a mano. Queste, sì, invece, lascerei.

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Dall’altro canto però ho imparato una tecnica nuova: montatura delle uova a bagnomaria. Ti fai due braccia così a forza di sbattere le uova solo con la frusta a mano ma alla fine impari qualcosa di nuovo. Sì, tecniche di sopravvivenza incluse: oltre al cambio con Max – che però, diciamocelo, non reggeva il braccio di una aspirante pasticcera – ho trovato la maniera di non soccombere alle uova: ho abbassato il baricentro piegando le ginocchia. Suona “idiota” però ha funzionato! E comunque secondo me la crema doveva rassodare un po’ di pù.

E infine, indovinate? Zucchero al velo! Se avete provato o assaggiato (magari anche il mio) pls let me know.

Grazie!


Abbassare il baricentro?? Ma chi sei?? Kareem Abdul Jabbar? Voi che la conoscete, ditele qualcosa…

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