Crostata alla marmellata di mandarini (e non solo) con frolla di farro integrale

Da qualche anno mi portavo dietro la voglia di un dolce al mandarino. Ha un colore vivo, acceso; mi piace molto; adoro la frutta anche nei dolci (repetita iuvant) 😛; mai fatto prima. Tutti motivi più che sufficienti per spingermi quest’anno a cercarne con decisione una che mi “stuzzicasse”.

E così è stato. L’ispirazione arriva dalla ricetta della vulcaninca Simona di Pensieri e Pasticci (nella prima stesura avevo scritto Paola: chiedo venia a Simona). Distintamente però la desideravo con la frolla di farina integrale di farro. Mi restava dunque da comprare la marmellata di mandarini. E? E in pausa pranzo con le mie colleghe, in uno di quei rari giorni in cui si riesce ad essere in più di due, ebbene in quel giorno nella saletta del CRAL vendevano confetture e marmellate. “Cià, vediamo” ho pensato, visto che ne vado ghiotta. E così ho scoperto che le confetture e le marmellate sono prodotte da Mirabila Dei Società Cooperativa Sociale che occupa persone diversamente abili. Non sapete quanto mi è caro l’argomento. Uno dei tanti, a dire il vero. Un segno dunque. E ho scoperto che la cooperativa è impegnata (riporto fedelmente le info dal sito) in un “progetto agricolo” che “ha previsto la realizzazione di un grande frutteto (in prevalenza costituito da cultivar di pesco ed, in numero minore, da piante di pere, ciliegie, mele, albicocche, prugne e fichi) e di un orto didattico dove si coltivano diverse varietà di ortaggi (insalata, cavoli, zucchine, melanzane, fagiolini, fagioli, pomodori, verze, zucche, peperoni, …); il progetto agricolo, oltre ad offrire un nuovo ambito per la formazione ed ampliare le attività proposte alle persone disabili, permette di produrre parte di frutti ed ortaggi che vengono consumati nelle Comunità familiari. 

La ricetta della frolla (e la farina) è quella della Molino Rossetto che – per una teglia da 26 cm – io ho aumentato di un terzo (non mi avanza mai la pasta per fare le strisce per le decorazioni). La variante è rappresentata dall’uso della farina di farro integrale da cui il colore più scuro ulteriormente accentuato dall’uso dello zucchero di canna. E, naturalmente al posto del limone, la buccia di 2 mandarini a dare l’aroma alla frolla. Anche per questa frolla il burro per me è freddo e non a temperatura ambiente così da “sabbiare” la farina. Quanto più la frolla riposa in frigo quanto meglio è tranne se si usa il lievito in polvere per dolci. In questo caso è opportuno lavorare e cuocere la pasta frolla in breve tempo per evitare il degrado del gas carbonico liberato dal lievito che è quello che garantisce una pasta più soffice ed areata. In genere il lievito è indicato per paste frolle povere di materie grasse. Parentesi informativa che mi piace condividere e che arriva dal libro “Tradizione in Evoluzione” di L. Di Carlo.

Il ripieno ha proprio qualcosa di speciale. Ho mantenuto rispetto al ripieno della ricetta di Paola la dose della marmellata. Il mio “resto” è ricotta vaccina (100 gr), mandorle tritate (20 gr) e ba-da-ben-ba-da-ben: ZENZERO in polvere (0,8 gr. Lo zenzero è “invadente” come aroma quindi mi sono messa a pesarlo al grammo e suoi decimi 🙂 ) e ancora un po’ di scorza di mandarino grattuggiata (ho grattuggiato le parti non completamente grattuggiate dei mandarini della frolla senza arrivare al bianco ovvero l’albedo la parte amara della buccia degli agrumi).

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Spa-zia-le! Ovvero, spe-zia-le! Rido da sola 😀

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Grazie!


Ragazze/i, una torta che ipnotizza il mio palato! Il profumo di forno, la farina di farro, il mandarino (!) e quello “zest” di zenzero dosato al punto giusto…

Questa la vedrei bene con un Passito di Pantelleria con una bella freschezza acida. La sera, a fine cena. La mattina, appena alzati, un tea o un roiboos aromatizzato all’arancia. Ma non di quelli natalizi, con cannella e altre spezie varie.

Per dovere di cronaca vi devo riportare che, la mattina dopo la preparazione, mi sono dovuto alzare prima di Mile per andare a lavorare presto e mi è stato vietato di mangiarla, perchè doveva ancora fotografarla!

Ho dovuto aspettare fino al giorno dopo. Parafrasando un famoso adagio, “dietro ogni grande artista c’è un grande santo”.

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11 thoughts on “Crostata alla marmellata di mandarini (e non solo) con frolla di farro integrale

  1. a parte l’attenzione e la precisione che hia sempre nell’introdurre le tue preparazioni (che già di per sè basterebbero a farle aprezzare) qui abbiamo anche tanti punti saldi a cui far riferimento in quanto a sapori, ingredienti, personaggi e ispirazioni ! e tutto ciò non puà che rendere meravigliosamente accattivante e attraennte qst tua crostata!

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    1. 🙂 Tante sono le fonti di ispirazione. Con me vedo che il blog sta funzionando come stimolo e “sblocco” alla fantasia, alle immagini. Forse anche ad altro 🙂
      Il mio diario emozionale è per certi versi terapeutico 😉
      Grazie Stefi!

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  2. Wow! Incanta occhi, cuore e palato questa crostata! ^_^ Adoro la farina di farro nella frolla e negli impasti in generale, utilizzo proprio quella Molino Rossetto in genere! E che dire della marmellata di mandarini, deve essere speciale! Sono in produzione marmellate.. mi sa che proverò presto con i mandarini bio della suocera! Bravissima come sempre Mile, complimenti 🙂 Un abbraccio e buona serata ❤ :*

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