Croccante di nocciole con mousse di cioccolato bianco e amarene

Questa ricetta mi è costata la scottatura del dito indice destro. Nulla di preoccupante solo 3 piccole bolle, ferite sul campo, che esibisco con orgoglio 😛

La ricetta arriva da uno dei corsi di pasticceria cui ho partecipato e io l’ho proposta ai miei invitati per una cena importante: quella dell’ultimo dell’Anno a casa nostra.

Come sono andate le cose? Nel tentativo di fare il croccante di nocciole abbastanza sottile sì da ricavare diversi cestini, è trascorso del tempo, il croccante si è raffreddato e non c’è stato verso di inciderlo a meno di avere una fresa. Non è tra gli attrezzi che ho a disposizione in cucina anche se è un attrezzo che mi affascina. Ho ripreso dunque la lastra di croccante, ho sporcato altre 2 pentolini e ho rimestato il croccante solo che nel rimestare l’indice mi è finito sul bordo arroventato del pentolino.

La seconda volta però ho imparato la lezione e ho steso rapidamente il croccante senza badare troppo allo spessore. Ho inciso 3 cerchi con un coppa pasta da 10 cm e piegati sul fondo di alcune coppette da cucina. Noi eravamo in 6. Quindi A è un dolce da mangiare in 2; B da offrire a iper golosi. 😉

La furbetta – cioé io – cosa fa? Mette le amarene sul fondo del croccante; lo riempio (basta parlare in 3a persona singolare!) con una mousse di cioccolato bianco e panna (avrei dovuto amalgamare meglio mi sono fatta prendere dalla paura di smontare la panna) lo guardo e dico “Mmm ma così è tutto bianco: manca del colore. Cielo le amarene! Dovevo metterle sopra anziché dentro”. E adesso? Mi hanno (leggi Max) tassativamente proibito di metterne delle altre sopra perché le amarene sono molto dolci e quindi ho optato per la granella di nocciole lasciando l’opzione di aggiunta di amarene ai commensali.

Concludo con una regola, forse a molti già nota ma – nuovamente – repetita iuvant : per evitare che il croccante si appiccichi in ogni dove, usate generosamente olio di semi: sul ripiano di lavoro, sul mattarello, sul coppapasta, sulle mani.

A voi con sorriso.

Grazie!


Impresa divertente il croccante! (per chi guarda…)

Aldilà della scottatura dell’indice destro (rispetto per le “ferite di guerra”!) quando è il momento di modellare il croccante – a tempetarure vulcaniche – con le mani è un fuoco d’artificio di soffi, sbuffi, gemiti e imprecazioni.

Anche qui gran rispetto, perché la mia soglia di sopportazione alle alte temperature è infinitesima.

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12 thoughts on “Croccante di nocciole con mousse di cioccolato bianco e amarene

  1. Ma infatti non posso pensare come si possa modellare il croccante ancora caldo con le mani!! Ci vuole uno con dei superpoteri…o una pellaccia dura! 😀
    Comunque ti capisco, col croccante io litigo sempre e ancora non ho capito che il cucchiaio non va leccato!! Mi brucio regolarmente. Ma non demordo. 🙂
    Dolce golosissimo e bellissima presentazione!

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  2. Ho riso! Voglio dirtelo. Ma non per la tua ferita, quella passerà ma perché è successo anche a me. Che sono tutta precisina e poi mi scordo le cose! Comunque a me il risultato piace proprio tanto! Un abbraccio a te

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