Mont blanc o Monte Bianco, a modo mio

Infine, l’ultimo esperimento con la farina di castagne.

“Che buono il Mont Blanc! Mile me lo fai?”.

“Stai esprimendo un desiderio Max?”.

“Sì”.

E Monte Bianco sia.

Scoprii l’esistenza del Monte Bianco alle medie (!), a casa di una amica dell’epoca che ricordo con tanto affetto. Una di quelle persone che ti entrano dentro e se dovessi incontrarla ora a distanza di anni, dopo esserci perse di vista da decenni, mi fermerei e la chiamerei per salutarla e abbracciarla. Io ero affascinata dalla sua famiglia perché erano 3 figli (ma a me sembravano di più forse perché in casa della famiglia avevano spesso il nipotino della figlia più grande) e mi ricordavano la famiglia Bradford che mi piaceva tanto proprio per il concetto di famiglia numerosa. Andavo spesso a studiare da lei ed ero affascinata anche dalla casa con le sue stanze e tutte quelle scale. E poi c’era la caccia al tesoro che suo padre organizzava sempre per i suoi compleanni a maggio. Quanto mi sono divertita!!

Quando sua mamma arrivò con il Monte Bianco per dolce un dopo pranzo io rimasi con un palmo di naso affascinata da tutta quella panna che copriva le castagne. All’epoca però non mangiavo le castagne. Quindi mi fecero una versione rivisitata del monte bianco solo per me. Panna di sicuro, il resto però non me lo ricordo :\

E a distanza di anni sono io che lo preparo e mi chiedo chissà quella famiglia così unita e numerosa che viveva sulle colline per andare a Citta S.Angelo come sta…

…castagne fresche non se ne trovano in giro. Una base di montagna fatta solo di marron glacè – per me – è troppo dolce. E poi la dico tutta: a me la montagnola fatta passando le castagne cotte allo schiaccia patate non piace. Mi ricorda troppo la carne tritata. E quindi? Ho visto in giro nella blogosfera tagliatelle fatte con farina di castagne, crêpe salate con farina di castagne e allora vado per le crêpe dolci alla farina di castagne. Partendo da questa versione salata delle crêpe, ho messo più farina di castagne, tolto il sale e aggiunto un cucchiaino di zucchero e 5 gocce di estratto di vaniglia Bourbon (forse anche troppe).

Alle pendici del monte, ciuffi di meringa francese, poi striscioline di crepe dolci di castagne, panna non troppo montata, spolverata di cannella sulla panna che tanto piace a Max e per finire qualche meringa sbriciolata.

A mio avviso la crêpe deve essere mangiata non troppo fredda quindi mangiarla al momento ovvero tirarla fuori dal frigo per tempo e – se possibile – montare all’ultimo la panna e decorare a piacere.

IMG_0430

Direi che è una buona base per una prossima edizione del Mont Blanc.

Grazie!


Mile ama la pasticceria da sempre ma ad un certo punto ha iniziato un percorso più convinto, strutturato e appassionato. Non pecca certo di originalità ma ha cominciato (giustamente) in modo ortodosso, per capire, sperimentare un po’ alla volta e padroneggiare strumenti, processi, preparazioni. Il forno, per citare un esempio lampante. Plaudo all’approccio.

Un po’ per volta li sta domando, con crescente sicurezza. Quindi, per ogni “schermo superato”, risveglia la mai sopita creatività e introduce qualche complicazione o parte ad esplorare nuovi confini di accostamenti, consistenze, cotture, miscele e preparazioni.

Così è nato questo Mont Blanc a modo suo.

Buono, ma il sapore delle castagne, complice la temperatura (uscito dal frigorifero) è meno evidente.

Mi ha promesso la versione “carne trita”!   😀

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13 thoughts on “Mont blanc o Monte Bianco, a modo mio

  1. Felice di aver contribuito un pochino a questa ricetta! Io adoro il Mont Blanc, ma non l’ho mai fatto e in giro praticamente non si trova, quindi rimane una sorta di oggetto del desiderio. Come Max preferirei sicuramente la versione tradizionale, che però effettivamente può risultare stucchevole. Il tuo ha il pregio di andare incontro anche a chi non ha una passione smodata per le castagne come me, e soprattutto è una presentazione trompe l’oeil che, se si tolgono le meringhe, richiama un piatto di tagliatelle, sorprendendo il commensale: molto bello! 😀

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  2. Ma è in un modo tuo meraviglioso! Il mont blac è il dolce preferito della mia zia preferita (XD) e quindi quando vado da lei, spesso lo ritrovo come dolce… Da piccola a me lo faceva con il cioccolato, infatti ero sempre curiosa di assaggiare la versione “adulta” perché lei metteva un po’ di alcol!

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  3. Che meraviglia! Il vero Montebianco (scusa la semplicità dell’italiano) non credo di averlo mai mangiato. Ma questo mi sembra anche meglio! Facevo un tempo le crespelle di castagne con un ripieno di mascarpone e marron glaceès. Erano buonissime, ma i dolci al cucchiaio non abitano qui 😦

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