Brioche con lievito madre profumata agli agrumi – ma allora sei arrivata?

Ho fatto questa brioche in una splendida giornata di Sole.

Sei dunque veramente arrivata? Non è che ti sei fatta vedere, sentire, annusare e poi ti andrai a nascondere nuovamente lasciandoci esterefatti, spiazzati e infreddoliti?

Già, quand’anche fosse noi abbiamo ben poco potere. O magari no e dovremmo ancora capire come fare a trattenerti definitivamente. Be’ almeno fino a quando non sarà ora della tua sorella maggiore, un po’ esasperante alle volte con tutto quel calore che si porta dietro. Sembra abbia mille pensieri che non riesce a sistemare nei giusti “cassetti” e quindi, per reazione, si surriscalda.

Comunque fintanto che ci sei, Primavera, io mi ti godo tutta: con la tua rinnovata luce, i colori brillanti e i profumi inebrianti. La vita che si rinnova. Anche se alle volte il tuo arrivo mi pesa sul cuore. Malinconia strana. O forse è semplicemente la tua ombra. Il tuo lato oscuro? Chissà perché accade…mah.

Ad ogni modo, lo confesso, sei tu la stagione che più preferisco: come profumi tu nessun’altra. Vero, d’estate posso sfoggiare i sandali di tutti i colori. Ma quella è, davvero, un’altra storia: vanità femminile ma direi anche gratificante piacere.

IMG_0574

IMG_0575

E così ti festeggio con questa Brioche aromatizzata agli agrumi. E ti gratifico, fiore tra i fiori, nel giardino fiorito (del palazzo in cui abitiamo).

IMG_0583

Grazie!

Note tecniche: la ricetta l’ho presa qui dimezzandone le dosi. Non me ne vogliano: io ho avuto qualche difficoltà e perplessità con le istruzioni. Il burro a pomata (come richiesto) da inserire negli impasti che devono incordarsi non è il massimo (meglio sarebbe se fosse solo un po’ morbido). Ho il sospetto (certezza) che le perplessità & difficoltà siano per mia errata interpretazione un po’ troppo letterale di “pomata” (loro fanno davvero dei gran bei lievitati e non solo) . Sono comunque alla fine riuscita. Non ho messo il latte in polvere. Ho invece aggiunto il burro aromatizzato con buccia di arancia e limone. E la lucitadura l’ho fatta con latte  in cui ho sciolto del miele di acacia.

Le foto: sono luminose, fin troppo. “Mile e i suoi piccoli passi con la macchina fotografica”. L’ “esperto“, cioé Max, quel giorno non c’era. La foto con la mia ombra l’ho voluta 🙂 E anche quella col ramoscello in evidenza. Certo che, se devo precisarlo, sono proprio una “capra” con la macchina fotografica. Però le capre mi fanno tanto simpatia. E comunque il tutto mi fa davvero tanto sorridere!

P.S.: ve l’ho detto vero che adoro i lievitati e che per quelli con lievito madre impazzisco?! 😛

Annunci

20 thoughts on “Brioche con lievito madre profumata agli agrumi – ma allora sei arrivata?

  1. Capito da queste parti proprio nel periodo della mia vita dedicata ai lievitati! 🙂
    Sono alle prime “sperimentazioni”, in realtà oggi provo con il pan brioche per la seconda volta, la prima è stata un disastro. Mi sono accorta che in fase di lievitazione, la prima, il panetto non raddoppia. (Ho usato lievito di birra) E una volta sfornato il pane risulta commestibile sì, ma per niente soffice e dal sapore di lievito. =( Ora è diventata una sfida personale, ho cambiato farina, vediamo come va. Complimenti per la ricetta, adoro le brioche… un abbraccio e a presto. Vale.

    Liked by 1 persona

    1. Ciao Valentina e ben “capitata” da queste parti 🙂 Con i lievitati, soprattutto con quelli con la pasta madre, ci vuole pazienza studio e passione. Se c’è quest’ultima il risultato prima o poi arriverà. Anche io “vanto” i miei disastri 😀
      A presto e grazie ancora!

      Liked by 1 persona

  2. Qui fa già un caldo fuori dal normale. Se iniziamo così, andiamo proprio bene!
    Mi piace che tu l’abbia fatta assaporare anche a noi questa tua sensazione. Ancor di più le foto (che seppur non perfette) hanno tutto ciò che occorre! Cioè amore per ciò che si fa! E tu l’hai e si sente.
    Ti abbraccio forte

    Liked by 1 persona

  3. sfiorate dalle brezze marzoline,
    le dolci pratoline
    quali prossime allo sboccio
    quali in boccio
    nei capini ancor serrati,

    come gocce di rugiada
    liete a frotte si spargono
    nei prati, nel giardino,
    sino all’orlo della strada.

    Nell’esplodere del rigoglio
    della primavera,
    al verde trifoglio
    intrecciano le carole
    come il sole
    cinte intorno a raggera,

    tenui stille porporine
    han sulle cime
    e dentro gialle
    per attirare sul turgore
    stretto in cuore,
    i baci delle farfalle.

    Dolci pratoline, primizia
    della terra che si rinnova,
    voi mi riportate la letizia
    nei ricordi, di ghirlande intrecciate
    nell’infanzia,
    in quella candida giovanile esultanza
    che mai più si ritrova.
    (http://www.poesieracconti.it/community/utenti/rosablu)

    Liked by 1 persona

Lascia pure un commento...è divertente e arricchisce il mio blog!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...