Fiocchi di Neve in estate – palline di dolcezza con lievito madre

Noi credevamo fosse una novità. Sembrava l’ultimo lievitato con lievito madre di grido che spopolava in rete. “Dobbiamo rifarli Milena” la mia ufficiale fornitrice di nuove ricette con lievito madre – Anna Laura – provenienti da FB in cui non ho account.

E così parlando con una nostra collega napoletana appuriamo che a Napoli sono famosissimi e che quando lei torna giù a trovare il papà e i suoi fratelli immancabilmente ne comprano un vassoio.

Provate a digitare Pasticceria POPPELLA DI NAPOLI e vedrete che fantastiche immagini salteranno fuori.

Noi dal lontano Nord – ahimé – non li conoscevamo ma abbiamo con gioia, giubilo e immensa soddisfazione colmato questa “goduriosa”lacuna. FIOCCHI DI NEVE.

Azzardo un paragone per darvi l’idea della sofficità: pensate al sederino di un bambino e la sua pelle liscia. Ecco tali saranno i vostri “Fiocchi Di Neve” soffici come un pane di nuvola, lisci come velluto e buoni da giubilo. La pasta è solo lievemente dolce tanto basta per dare la spinta al sapore del ripieno: ricotta vaccina e panna con crema al latte (per me di riso).

Contrariamente allo spirito del mio blog che non è un blog di ricette, in questo caso non potendo menzionare la fonte o allegare il link vi riporto la ricetta che Anna Laura ha recuperato su FB e relativo procedimento e inserendo tra parentesi i miei interventi/modifiche.  

La furbetta – IO – ha fatto una delle sue “Milenate”: non ho fotografato il fiocco né da sotto né tagliato per farvi vedere il di dentro. Eh! Ogni tanto ne faccio (e generalmente ci rido abbondantemente su, come in questo caso). Il di dentro è esattamente quello che la rete vi propone “googolando fiocchi di neve”.

Vi dico che i commensali ai quali ho offerto il dolce mi hanno chiesto di poter portarsi a casa alcuni fiocchi di neve avanzati. … Piccole soddisfazione che fanno la giornata … SÌ! Il merito va naturalmente alla PASTICCERIA POPPELLA. A me il piacere di averli riprodotti e condivisi.

Grazie!

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[Se qualcuno che usa WPress sapesse anche come si fa a eliminare l’interlinea e volesse dirmelo, gliene sarei gratissimissima. Non lo sopporto…snort!]

INGREDIENTI per 25 (per me) FIOCCHI DI NEVE

250 gr di farina forte (per me W350)

100 ml latte (per me di riso e non freddo)

1 uovo

50 gr di burro (tirato fuori 10’ circa prima dell’inserimento)

50 gr di zucchero

100 gr di LM (rinfrescato una sola volta)

INGREDIENTI CREMA DI RICOTTA

250 ml latte (per me di riso)

50 gr di zucchero

25 gr amido di mais

100 gr di ricotta vaccina

3 cucchiai di zucchero al velo

200 ml di panna

COME MILE HA PROCEDUTO – o STEPS TO PERFECTION  – l’ho letto da una blogger americana e mi piace tanto 😀 (di fatto sono le indicazioni recuperate su FB del procedimento, personalizzate)

  1. Ho rinfrescato la pasta madre alla mattina: alle 08:45 l’ho messa a lievitare in forno spento a luce accesa
  2. Alle 12:45 ho preparato l’impasto mettendo nella planetaria tutti gli ingredienti tranne il burro usando il gancio. Una volta incordato ho aggiunto il burro in 3 volte
  3. Ho inserito l’impasto in una ciotola e – coperta di pellicola – ho inerito in forno a luce accesa e fatto lievitare fino a triplicare il volume. Per me circa 4h 
  4. Mentre l’impasto faceva la sua prima lievitazione ho mescolato in una ciotola lo zucchero con l’amido e aggiunto il latte leggermente tiepido. Ho messo tutto sul fuoco a far addensare. Ho montato la panna con lo zucchero al velo. Ho aggiunto alla crema ormai fredda, prima la ricotta e poi la panna montata con una spatola quindi ho messo in frigo
  5. Triplicato l’impasto, ho formato delle palline di 25 – 27 gr (la ricetta che ho ricevuto nel procedimento parlava di 20gr ma al mio occhio sono sembrate troppo piccole rispetto alla quantità totale di pasta lievitata), ho pirlato e ho messo a lievitare fino al raddoppio coperte di pellicola in formo spento con luce accesa ed ho impiegato circa 2h:15′
  6. Quindi, le ho tirate fuori dal forno che ho acceso e lasciato scaldare a 175° circa e cotte per 10′-12′
  7. Una volta cotte, le ho tirate fuori immediatamente, ho inciso la parte inferiore con la punta di una forbice (Max mi ha aiutata) e le ho farcite con la crema fredda aiutandomi con una sac-à-poche e beccuccio liscio da 8mm. Ho riempito fino a sentirle piene.

(8) Ho messo questo punto tra parentesi perché la ricetta originale prevede che i fiocchi siano spolverati di zucchero al velo. Chi mi segue dall’inizio forse ricorderà quanto io adori lo zucchero al velo. Questa volta, essendo così buoni, ho deciso di non spolverarli. Lo zucchero al velo non avrebbe completato il dolce, sarebbe stato – a mio avviso – puramente ridondante.

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18 thoughts on “Fiocchi di Neve in estate – palline di dolcezza con lievito madre

  1. Solitamente io vado sempre da Leopoldo, ma mi va bene tradirlo per andare ad assaggiare questi dolci, che forse da lui si chiamano in maniera diversa, perché mi pare di conoscerli! E quando c’è la ricotta ci sta sempre la mano del sud, inutile dirlo! Però mi sa che li proverò a fare anche a casa 😀

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  2. Hai ragione Milena. Proporre a giugno un dolce che si chiama Fiocchi di neve… fa un po’ strano. Ma la lievitazione che si ha in questo periodo (con le temperature più alte)… ne fa la differenza. Non trovi? Un caso salute.

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