Torta Max2016 – per scoprirla devi leggere

Oltre all’emozione di avere una torta intitolata a mio nome scopro ora che saranno una all’anno! WOW. Bella storia!

Allora intitoliamo questa Max15” (togliamo il 2000, presumo che non vivrò altri 100 anni…).”

Scriveva così Max lo scorso anno in fondo all’articolo della torta che avevo fatto per lui in occasione del suo compleanno.

Nel frattempo, io la torta dello scorso anno non l’ho “rititolata”, ma quest’anno l’ho chiamata apposta Max2016 (sì preferisco la versione per esteso…del resto il blog è mio, no?!).

Quanto è importante ascoltare. Non metto nemmeno il punto interrogativo giacché è una domanda retorica. Fondamentale, essenziale, importante, (alle volte) vitale, difficile…Questi i primi aggettivi che mi vengono in mente senza pretesa di esaurirli tutti.

Non si ascolta solo con le orecchie ma anche con altri sensi – mi verrebbe da scrivere – ci si apre ed accoglie anche con tutti gli altri sensi. 

E senza timore alcuno di farlo arrossire (quello capita a me) Max è una delle pochissime persone che io conosco che sa davvero ascoltare; prendersi in giro senza pudore; gioire delle piccole cose; arrabbiarsi per le ingiustizie; incuriosirsi di tutto….e qui mi fermo perché 1) ho un blocco in gola 2) se annovero tutti i pregi cosa scrivo il prossimo anno? 3) perché non voglio che l’articolo sia troppo melenso. Chioso con un TIÉ che mi sembra appropriato.

E quindi quest’anno per festeggiare cotanto uomo una bella torta moderna di quelle da conservare a temperature tra 0° – 4° e servire tra 7° – 10° (questo da definizione ma io il termometro non l’ho usato prima di servirla e ahimé, come potete vedere, la conservazione nel mio frigo non è a temperatura ottimale/suggerita. Ma noi questo frigo abbiamo, per ora). In particolare base di biscotto al cacao amaro, mousse al caffé, disco di cioccolato al latte con fiocchi di mais e mandorle, mousse al pistacchio. Ad onor del vero avrei voluto ultimarla con la glassa verde di Knam ma non avendo l’abbattitore e con il “pericolo” delle alte temperature ho preferito non rifinirla con la glassa ma con una delicata decorazione con granella di pistacchi gocce di cioccolato fondente e ❤ di biscotto al cacao amaro.

Ed eccola a voi mesdames et messieurs affinché possiate gustarla almeno con gli occhi 🙂

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Ci rivediamo nella seconda metà di Agosto. Un abbraccio virtuale a tutti.

Grazie!

Separatore viola

Note tecniche: per la base biscotto al cacao amaro: ho usato la ricetta de LA CUCINA ITALIANA fornitami in dispensa ad uno dei corsi cui ho partecipato (docente Marco Canevari) e con cui avevo fatto la MARQUISE; per la mousse al caffé ho usato questa ricetta con dosi dimezzate, senza gocce di cioccolato e la mousse, spalmata sulla base biscotto, l’ho messa in freezer subito per 4h; per il disco di cioccolato al latte con fiocchi di mais e mandorle ho usato la ricetta de LA CUCINA ITALIANA fornitami in dispensa ad uno dei corsi cui ho partecipato (docente Marco Canevari); per la mousse al pistacchio ho usato la ricetta de “La Cucina Italiana” mese di Maggio 2016 sostituendo il latte intero con il latte – questa volta – di riso.


Cotanta donna…!!

Forse mettere per esteso 2016 serve per augurarmi di esserci per il 2100… Non te né me lo auguro!

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31 thoughts on “Torta Max2016 – per scoprirla devi leggere

  1. Che fortunato questo signor MAX!
    La torta è davvero originale, invitante…bellissima!
    Posso commissionarne una per settembre?
    Per il mio nipotino che compie 12 anni?
    E’ golosissimo di cacao, nocciole, latte panna e cioccolata!!!!

    Buone vacanze, Milena, e grazie per i “sorrisi” che doni!

    Nives

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  2. Che splendide parole hai usato per Max…sono certa che sia una persona speciale. Del resto…è al tuo fianco! 😉
    La torta è letteralmente strepitosa, non so cosa darei per assaggiarla. Di certo non quelle torte che si fanno tutti i giorni, e speciale proprio per questo.
    Ti mando un abbraccio e buone ferie!!

    Liked by 1 persona

  3. Grande Max che bello avere tra i tanti punti di forza… il saper ascoltare la gente. Pochissimi lo sanno fare. E’ più facile raccontarsi che tacere e lasciare spazio agli altri. Sia chiaro il mio difetto è proprio di appartenere alla categoria di chi ascolta poco (ma già il riconoscerlo è qualcosa). Giusto?? 😉 😉
    Della torta che dire?
    E’ STREPITOSA. Riesco ad immaginare appieno il sapore. Questo susseguirsi di morbido/croccante. Brava Milena ogni articolo riesci a stupire sempre di più!
    Felici vacanze a voi

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