Dolce, naturalmente …fichi settembrini in frolla “naturale”

Ti svegli una mattina e pensi che ora hai bisogno di una copertina per dormire perché le temperature si sono naturalmente abbassate e l’autunno sta arrivando lentamente (almeno qui) e in punta dei piedi. Un passaggio lento e graduale che naturalmente accade. E così naturalmente il corpo “chiama” e “chiede” nuovi sapori e colori. E accade sempre puntualmente ogni anno, naturalmente.

Una transizione graduale che sorride a ciò che è stato e guarda a quello che verrà, alle volte con un po’ di nostalgia e timore e alle volte con pieno desiderio di assoporare e annusare atmosfere e calori diversi. 

E proprio per accompagnare il corpo ad un passaggio graduale e naturale ho scelto gli ultimi fichi di stagione (stavolte niente babbo però; solo fortunata spesa) e una tovaglietta da colazione, regalo profondamente apprezzato di una nonna di altri nipoti che ha in tal modo ricompensato i miei occhi emozionati alla vista delle creazioni di altri tempi che – almeno per quelle – vorrei fossero ora. Mani avvezze e sicure che scivolano sulla tela naturalmente disegnando ricami pregiati e unici.

crostata-fichi

Così, naturalmente, come il profumo che ha inebriato casa quando ho fatto questa torta trattenendosi in certi angoli quasi a segnare il territorio. Un profumo che mi dice “è così che io naturalmente sono”. Non so come spiegarlo meglio: un profumo non affettato, non carico, ma diritto, sincero che persiste nella narici. Se chiudo gli occhi e penso ad un profumo di dolce “essenziale” cotto in forno, ecco, direi che è quello. Una frolla “naturale” realizzata seguendo la ricetta di Pasquale Boscarello che ha creato quella che lui definisce la Pasticceria Yin e Yang ispirata alla cucina naturale macrobiotica (di cui conosco poco). Boscarello sfiora senza approfondire l’approccio filosofico – che desidero per curiosità personale indagare – e accenna alla dinamica delle energia degli alimenti e – come il cane di Pavlov – laddove si parla di flusso di energie io comincio a salivare. “È l’equilibrio di queste forze  a donare armonia al tutto”. Le uova – continua Boscarello – sono yang hanno una forza centripeta “in quanto dal punto di vista energetico hanno una azione di massima concentrazione”. Secondo questa teoria le uova non vanno associate allo zucchero in quanto lo zucchero è un alimento yin con forza centrifuga: lo mettiamo in bocca, si scioglie e subito entra in circolo. Associando queste due forze opposte, secondo Boscarello, si produce uno stress nell’organismo perché l’una tende verso l’interno e l’altra verso l’esterno.

Quindi? Quindi la frolla è a base di: farino tipo 0, malto di (per me) riso (altrimenti suggerito è il mais), olio di mais, acqua, sale, cannella, limone, lievito per dolci

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Di nuovo, per me è un approccio nuovo e come tutte le novità mi incuriosisce. A me il sapore piace, e molto, e l’ho usato per una mia libera interpretazione di una crostata ai fichi de La Cucina Italiana del mese di Settembre 2016: ripieno di fichi neri settembrini (ormai davvero gli ultimi), malto di riso, succo di limone, mandorle tostate e grossolanamente tritate, biscotti secchi a compensare i fichi mancanti.

Per me una piacevole scoperta e qualcosa di nuovo da scoprire.

Grazie!

Note tecniche: ricetta della frolla: Pasquale Boscarello in “Pasticceria Naturale” Edizioni Terra Nuova per me con malto di riso; ripieno: ispirata – e da me liberamente rielaborata – alla doppia crostata di fichi con pinoli de La Cucina Italiana, Settembre 2016

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23 thoughts on “Dolce, naturalmente …fichi settembrini in frolla “naturale”

  1. Ciao Milena,
    Ma che meraviglioso benvenuto a questo autunno che stà “naturalmente” arrivando!! 🙂 La torta ha un aspetto bellissimo e la tua frolla mi incuriosisce parecchio. Ho in casa il malto d’orzo e già da tempo pensavo di sperimentarlo in una preparazione dolce…sembra che questa sia l’occasione ideale!!
    A presto e buon fine settimana,
    Annalisa

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  2. Quella crostata l’ho ben presente, ha colpito molto anche me!
    Sulla pasticceria naturale che si basa sui principi yin e yang non mi esprimo perché non ne conosco nulla e a dire il vero non mi ispira nemmeno granchè. Ma sono certa che la crostata sia buonissima! 🙂
    Mi piace molto questo passaggio di stagione graduale, dolce, che dà il tempo di abituarsi e ogni giorno regala una sfumatura di autunno in più. E la luce di queste giornate è meravigliosa!
    Un abbraccio cara Milena!

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  3. La torta fa una splendida figura su quella tovaglietta e la cannella dell’impasto ci porta verso il Natale e le spezie di questa stagione. Le torte “chiuse”, poi, hanno sempre il fascino della sorpresa! 🙂

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