Cuor di pinoli

Si rifletteva con amici genitori di un bambino tanto bello quanto testardo – per stessa ammissione dei genitori – sulla quantità di stimoli digitali cui i bambini di oggi sono sottoposti e di come facciano fatica a tenere la concentrazione.

Argomento ostico, importante, fondamentale su cui potremmo andare avanti a parlare per chilometri di parole. Ricordo inoltre che io non sono mamma e alcune considerazioni le faccio con tanto pudore non avendo vissuto gioie e dolori della maternità.

In un interessantissimo articolo de Internazionale di marzo 2016, JACOB WEISBERG – giornalista statunitense – (e grazie Max per la dritta) – evidenzia come – esemplifico – il bambino, l’adolescente si identifica come soggetto individuale – il suo io si afferma – nella condivisione. Prendo una sua frase “Condivido, quindi sono”. Molti ragazzi fanno fatica a stare da soli con loro stessi. E questo mi fa accapponare la pelle. Così come mi fa accapponare la pelle vedere come di fatto i device siano utilizzati non per sentire direttamente ma solo per mandare messaggi e foto. La comunicazione è sempre mediata non diretta. E se scrivi messaggi, se mandi emoticon non stai “essendo te stesso” ma ti stai mediando o proiettando come vorresti essere e non come sei. La comunicazione scritta è totalmente diversa da quella diretta, orale. Quindi si sviluppa anche una incapacità di leggere einterpretare il linguaggio non verbale.

Pazzesco! Quello che dovrebbe essere uno strumento godibile con mille potenzialità si sta trasformando in un’arma a doppio taglio. Chi ha a che fare con i ragazzi o – alla peggio – è vittima della stessa dipendenza digitale o – nel migliore dei casi – per quanto cerchi di stabilire una relazione diretta farà una fatica di erculea memoria. Ed è un confronto ad armi impari. E questo mi rattrista. 

Poi penso anche a come gli stessi strumenti per un bambino autistico come ilmioamoreLorenzo siano utili per favorire l’apprendimento laddove il device è usato per vedere e ascoltare filmati (così imparando ad associare esclamazioni a contesti specifici), video e audio di cartoni (imparando a cantare a suo modo), ascoltare la sua canzone del momento preferita per fare un elettroencefalogramma che altrimenti sarebbe stato impossibile. 

Considerazioni che facevamo alla presenza di un bambino di 5 anni che per scelta dei genitori sta facendo un percorso educativo diverso da quello più diffuso e che non appena ha finito di mangiare anziché prendere il telefonino ha cominciato a giocare da solo seduto a tavola o sotto la sedia. Con le mani che andavano in alto e in basso come un ottovolante accompagnate dal suo delizioso sonoro. E pensate che senza il suo aiuto non avrei mai potuto servire il dolce della serata: mi porgeva il piatto e le posate e portava il dolce ad ognuno di noi. E indovinate? La torta gli è piaciuta un sacco lui che “preferisce i biscotti” mi dice la sua bella mamma. Non solo. Ho scoperto quella sera che lui va matto per i pinoli. E io cosa ho preparato?

Torta con marmellata di arance nell’impasto e chinotto (al posto dell’acqua) crema di pinoli (all’acqua), glassa lucida al cacao amaro e pinoli tostati a forma di ❤ a decorare.

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Certe cose non accadono per caso. E così chiudiamo con un sorriso 🙂

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Grazie!

Note tecniche:  della ricetta della torta con marmellata nell’impasto ne avevo già parlato qui e ho sostituito l’acqua con il chinotto (ahimé non si sente molto, devo lavorarci); per la crema di pinoli ho seguito la ricetta di Pasquale Boscarello “La pasticceria naturale” sostituendo il malto di mais con il malto di riso; per la glassa lucida al cacao amaro vedere qui  io ho utilizzato la panna vegetale e l’ho colata alla temperatura di circa 25°C.

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23 thoughts on “Cuor di pinoli

  1. Ne parlavamo in un altro blog alcune settimane fa… La domanda era “riuscireste a stare una settimana senza cellulare e internet?” Io ho risposto che la mia generazione ha vissuto almeno 25, se non 30 anni, senza telefonini, internet, navigatori e carte di credito. E nonostante ciò anche allora giravamo l’Europa… al posto del navigatore c’erano le cartine, al posto di Tripadvisor gli sportelli degli enti del turismo, al posto della carta di credito i Travellers’ cheque. Insomma sarebbe dura ma forse io potrei farcela.
    I ragazzi di oggi che sono nativi digitali invece non riescono nemmeno ad immaginarlo un mondo senza connessioni digitali. Non riesco a dare un giudizio su cosa accadrà in futuro ai nostri figli: credo che siamo in mezzo ad una rivoluzione ancora più potente dell’invenzione della stampa o della rivoluzione industriale e non riesco a immaginare quelle che saranno le conseguenze nel lungo periodo, sia a livello di salute che di rapporti interpersonali.

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    1. Già e quello che più mi spaventa come scrivi tu le possibili conseguenze a livello di rapporti internpersonali e di salute.
      Una 17enne americana – se non ricordo male – aveva provato a stare senza cll per una settimana. Ricordo di averlo letto da qualche parte recentemente, qualche mese fa. Dopo i primi due giorni in salita, udite udite la ragazza ha confessato che è riuscita a stare senza. Ma va?! Grazie Marco per la tua riflessione. Buona serata!

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  2. Niente di più vero…oggi siamo un po’ tutti dipendenti…se dimentichiamo il telefonino a casa, ci sentiamo fuori dal mondo! Per non parlare poi dei danni delle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari… la tua torta invece deve essere squisita! Solo a vederla qui, mi viene un’acquolina….

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  3. Non c’è niente che non sia vero. Ogni parole sembra entrar dentro per restarci. E lo spero…magari potessero leggerlo gli altri o comunque molti altri. Sono felice tu ne abbiamo parlato, scritto e anche di più che tu l’abbia condiviso con noi.
    Per la torta ci vorrebbe una fettona enorme per mandar via questa tristezza che pervade.
    Grazie❤️

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  4. Cara Milena, come sei dolce. E come sei saggia, anche. La tua riflessione fa davvero paura se si pensa alle conseguenze di questo modo di comunicare che ormai fa parte della nostra quotidianità (perché, noi cosa stiamo facendo?). E se per gli adulti è deleterio, per i bambini può essere devastante. Anche io non ho bambini da educare ma potrei cercare di correggere un po’ me stessa. Ma lo trovo così difficile.
    Passando a cose dolci, questa torta è una di quelle che mi attira di più in assoluto. Originale nella presentazione e nel gusto, che immagino dolce senza essere stucchevole. E anche io adoro i pinoli 🙂
    Ti mando un abbraccio.

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    1. E io me lo prendo stretto stretto. E scrivi bene “noi cosa stiamo facendo”? Mi ci metto anche io e mi impegno anche io. Impegniamoci in tanti!
      E sapessi come era buona questa torta: non era troppo dolce ma dai sapori distinti e armoniosamente integrati. Hanno fatto quasi tutti il bis (qui ci vuole un sorriso) 🙂

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  5. La torta è magnifica e il cuore di pinoli mi attira molto. Non so commentare l’uso della tecnologia da parte di bambini e adolescenti di oggi, perchè grazieadio ne sono fuori. Ma bello quel finale con le mani come ottovolanti.

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  6. La torta ti è venuta veramente perfetta, con gli angoli ed i lati perfettamente definiti, molto bella! Non avevo mai sentito dell’utilizzo del chinotto nell’impasto, sicuramente un gusto particolare che si sposa bene con i pinoli. Quando ai ragazzi di oggi ti posso dire che è veramente difficile fargli capire il danno che fanno a loro stessi con l’uso eccessivo di tutti questi “devices”, purtroppo …

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  7. Fossero solo i bambini, sono pure le ragazze/i ragazzi della mia età. C’era la coinquilina con cui ho avuto la sfiga di vivere inizia a dire che lei da sola non sa vivere, quindi le sembrava giusto passare le giornate ad aggiornare la bacheca di facebook, portando gente in casa… Che allegria! E teniamo la stessa età, posso dire “gioventù bruciata”?
    Bah!
    Comunque, ottima torta!

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  8. Purtroppo in molti casi è così, lo schermo del telefonino crea un filtro alla comunicazione mentre i bambini hanno bisogno di imparare a relazionarsi direttamente ed emotivamente. Il tuo dolce aiuta a mandar giù certe considerazioni… 😉

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  9. Il cuore di pinoli a decorare una torta particolare,bella,golosa,e’ il tocco in piu’,per distinguerla da una comune torta al cioccolato.Ma tu non sei comune…il tuo dolce ti rispecchia.La trovo divina😘
    Sono rimasta costernata da quanto dici,pensavo esattamente il contrario,grazie per le riflessioni

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    1. Grazie cara Damiana per tutte le considerazioni e per aver trovato il tempo di arrivare fino in fondo a leggere le considerazioni. Mi piace portare all’attenzione argomenti che “sento” profondamente anche quando questi non sono propriamente facili. Il mio piccolo contributo a non fermarsi al “primo strato” ma provare ad andare oltre, ognuno come può o vuole…

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