Soffice armonia piemontese

Il giorno in cui scrivo questo articolo (5 Dicembre) è uno di quei – rari – giorni in cui il mio cuore si sente “appesantito”. In cui la mia capacità di rinnovare le mie energie e di rinnovare quelle degli altri fa fatica. Sento la pesantezza qui sotto lo sterno, alla (credo) bocca del mio stomaco. Raro momento, dicevo, ma di quando in quando accade. Poi mi ritrovo, mi rigenero e guardo oltre. E quando quei momenti arrivano li accolgo e vivo, non nego loro dignità. Li metabolizzo e poi mi riaffaccio.

Oggi cerco paesaggi che mi confortino: mi affaccio dalla finestra della camera e vedo i giardini del vicini e l’albero di Natale di quelli più lontani che lampeggia a festa senza sosta, giorno e notte. E mi piace. Poi mi affaccio al balcone della sala e vedo il giardino del palazzo e la nebbia tutta intorno. E mi piace. E mi viene in mente il viso e la voce del bambino che solo due giorni fa (rispetto a quando scrivo) ha reclamato a gran voce il dolce che oggi vi presento: “Zia tota! To-ta, to-ta, to-ta!” battendo la sua manina sul seggiolone con lo sfinimento delizioso che solo i bambini sanno provocare sciogliendomi al ricordo dei suoi baci lanciati. Eh già perché il nipote “adottato” (avere amici con figli amplia e gratifica la dimensione di zia) baci a contatto di guancia non ne dà. A distanza invece, persino con schiocco. E così pensando va un po’ meglio. 🙂

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La mia soffice armonia piemontese è una torta multistrato con base di: 1) castagne lesse frullate con cacao amaro in polvere, zucchero di canna e miele d’edera (ho avuto uno dei miei colpi di fortuna di trovare questo miele al mercato e lo abbiamo preso subito. Sublime!); 2) mousse di cioccolato gianduia fondente; 3) disco di cioccolato fondente temperato; 4) mousse di cioccolato gianduia al latte; 5) disco di cioccolato fondente temperato; 6) pan di spagna al caffé; 7) mousse di cioccolato bianco decorato con quel che resta del cioccolato fondente temperato. Avrei voluto fare decorazioni natalizie ma mi è rovinosamente caduto a terra l’avanzo di cioccolato temperato e quello che non è finito a terra è finito sulla torta. E va be’. 

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Le manine paffuttelle di Massimo, il bimbo. Sì, anche lui Massimo.

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Soffice armonia piemontese in costruzione

E il piccoletto l’indomani – così i genitori ci hanno detto – continuava a reclamare: “Zia, to-ta, to-ta!”. Piccole grandi soddisfazioni.

Grazie!

P.S.: perdonate le foto. Abbiamo trasportato la torta “impacchettata” nel suo anello di acciaio con acetato da Monza a Milano e lì “spacchettata” durante la cena.

Note tecniche: la base l’ho fatta a istinto ed è venuta davvero bene; le ricette delle mousse sono riproporzionamenti di una ricetta di mousse de La Cucina Italiana in carta (avevo partecipato ad un corso); la ricetta del pan di spagna al caffé l’ho presa qui aggiungendo 3 gocce di estratto di vaniglia e niente lievito per me. Forse la versione del pan di spagna con il burro è ancor più adatta.

 

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37 thoughts on “Soffice armonia piemontese

  1. Ma io mi sono persa un sacco di cose!! Mi accorgo solo adesso che non mi arrivano più le mail quando pubblichi una nuova ricetta 😦
    E io che pensavo che ti fossi presa una pausa!!
    Cercherò un altro modo per seguirti allora. Perché le tue parole non me le voglio perdere, e nemmeno le tue torte 🙂 Questa è stratosferica, ma quanto hai impiegato a farla?! Un colpo da maestro!

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    1. Ciao Alice! Che felice sorpresa 🙂 Io ho rinunciato a capire cosa sia accaduto: perché anche a me da quando hai cambiato sito non mi arrivano le tue notifiche. Sgrunt! Ormai lo so e quindi ho aggirato l’ostacolo: mi prendo uno/due giorni al mese e mi leggo tutto quello che hai pubblicato dall’ultima visita. In barba agli ostacoli tecnologici: non ce la faranno a tenerci distanti!! 😀
      Sai che non ci ho messo molto? L’ho fatta in due momenti e la cosa più lunga è stata togliere la pellicina alle castagne lesse. Il giorno prima a ora di pranzo ho temperato il cioccolato; alla sera ho preparato la base di castagne quindi le due mousse che raffreddano nel giro di poco per cui non ho dovuto aspettare molto. Tra una mousse e l’altra ho messo il dolce in frigo: le mousse al cioccolato con sola panna sono piuttosto solide quindi niente passaggio in freezer. Successivamente, ho preparato il pds (tempi di preparazione e cottura soliti ergo non lunghi). La mattina dopo ho preparato la mousse al cioccolato bianco e riposto in frigo fino alla sera. Voilà! 😉

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  2. I bimbi sono una vera fonte di gioia e calore per il cuore. Fai bene a coccolare questo ometto, sono sicura che sia perdutamente innamorato della zia che gli fa torte così belle e buone. Che dolci quelle manine cicciottelle 🙂
    Certo che gli hai preparato una torta proprio coi fiocchi, mica una tortina da un minuto e via. Davvero complimenti

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    1. Hai proprio ragione Elena: sono fonte di energia e calore. E poi quando hanno quelle mani così cicciottelle come si fa a resistere?! 🙂
      Avevo in testa quegli ingredienti da un po’ e pensa che ti ripensa mi è venuta fuori così.
      Grazie!

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