Biscotti tagliati con le mandorle al profumo di mandarino e d’amore

Mia madre me li faceva spesso. Aspettavo che li sfornasse per addentarli subito. Mi piacevano così tanto che non aspettavo nemmeno che si raffreddassero. La parte più buona? Naturalmente il “culetto” cioè le estremità dei filoncini. Esattamente come il pane.

Giorni difficili questi ultimi in cui scrivo, settimane direi con un velo pesante sul cuore. Sto provando a restare concentrata su altro ma la mia testa va lì. Alle zone terremotate sotto la neve e freddo, alle persone senza luce e riscaldamento sotto la neve, alle persone evacuate perché il fiume Pescara é esondato e poi lì sempre lì incessantemente lì alle persone dell’albergo rimaste intrappolate nella struttura travolta da una slavina. E ai vigili del fuoco, alla protezione civile, all’esercito, che hanno scavato al limite della sopravvivenza e continuano a scavare senza tregua. Respiro corto in attesa di sentire: “Ne hanno estratto un altro. VIVO!” Nascere di nuovo. Per la seconda volta. Speranza distrutta, sotto il peso della neve. Tutte le tragedie mi colpiscono. Quando colgono la mia regione mi colpiscono ancor di più. Vero lì ci sono i miei. Pur nei trasferimenti geografici e nelle ricche esperienze di vita, deve esserci una sorta di cordone ombelicale sottile che lì mi lega. E lì lega anche Max.

Questo articolo lo dedico a mia madre, da sempre la roccia della famiglia: severa in modo determinante, guerriera saggia della sua famiglia, instancabile, sempre sorridente, adorante dei bambini e adorata dai bambini, coccolata dai miei amici. Amata e generosa di Amore. Mentre bufere di neve si accanivano in montagna, mentre l’acqua dell’anno sembrava volesse venire giù in un solo giorno in pianura, la terra ha tremato ancora. E lei era da sola a casa di mia sorella con ilmioamoreLorenzo. Ha visto i mobili muoversi ed è stata sopraffatta da una forte ansia e paura. Se fosse successo qualcosa di peggio come avrebbe potuto spiegarlo a Lorenzo? Non riesce a raccontarlo senza farsi sopraffare dall’emozione. Io a lei dico che non sarebbero state necessarie le parole: Lorenzo avrebbe semplicemente visto l’Amore negli occhi della Sua Nonna e un’onda calda di Amore lo avrebbe tranquillizzato.

Non é successo nulla. A loro. E questo è un altro dono.

Con Amore! Anche a chi non c’è più.

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Note tecniche: da sempre mia madre chiama questi biscotti, biscotti tagliati con le mandorle. Non sono i cantucci toscani in quanto non c’è il burro. Nelle ricette tradizionali abruzzesi è infatti difficile che ci sia il burro. Piuttosto l’olio e.v.o. che – anche – l’Abruzzo produce generosamente e di gran qualità. E per renderli più sfiziosi e a passo con la stagione ho messo dentro la buccia grattugiata di mandarini.

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30 thoughts on “Biscotti tagliati con le mandorle al profumo di mandarino e d’amore

  1. My dear Mile, I am so sorry to hear about the suffering in your region. It must be difficult for Lorenzo to understand what is going on. I love how you write about your mother – so beautiful. These biscotti are absolutely lovely. I would love to have one with a warm cup of tea right this moment! I will keep you all in my thoughts and prayers. Sending you lots of love from Paris.

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  2. Tu sai che sono mesi difficili anche per me. Così come io so che non ci sono parole che possano colmare il vuoto e le mancanze. Esiste solo la forza, che spesso crediamo di non avere, per reagire e non farci scalfire da tutto questo. Quindi ti lascio qui un abbraccio, come quello di due amiche strette, che pur non vedendosi non hanno bisogno di parole per capirsi.
    E sgranocchio i tuoi biscotti nel frattempo…

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  3. Ciao Milena! Come immaginerai le tue parole mi toccano molto e, anche se non ne scrivo sul blog, anche il mio pensiero vola continuamente verso il centro Italia. Il terremoto è un’esperienza terrificante che ho vissuto anch’io qualche anno fa.:una cosa che non si dimentica, lascia un segno indelebile. Mi fa molto piacere che tua madre e tuo nipote stiano bene, spero tanto che la neve e le scosse la finiscano e che alla gente sia permesso (con fatica) di ricominciare.
    Un abbraccio ed A Presto,
    Annalisa

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  4. Cara Milena, ti ho pensata tanto, ma siamo stati tutti con il cuore sospeso, e un po’ lo siamo ancora, per questo momento così tragico. Chissà quanto tempo ancora dovrà passare prima che per le persone coinvolte possa ritornare uno scampolo di normalità … Bellissime le parole che dedichi a tua mamma e al suo rapporto con iltuoamoreLorenzo 🙂 …ehi anch’io amo i culetti dei biscotti …

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  5. Mamma mia chissà che brutta esperienza, sopratutto pensando al fatto che c’era un bimbo da proteggere. Per fortuna sembra che le cose stiano migliorando ma quanto dolore 😦
    A prima vista avevo pensato che fossero cantucci, poi ho letto che non c’è il burro e mi sono detta…wow questi li provo subito. Sai che anche io adoro il culetto del pane, i bordi della ciambella etc etc?

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  6. Sono queste piccole cose, questi sprazzi di umanità e di amore che ci salvano dalle dosi quotidiane di preoccupazioni e disgrazie… un terra martoriata l’Abruzzo, come le mie Marche, per fortuna piena di gente forte… Buoni i biscottini!

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