Cake alla farina di farro e miele…pomeriggio in lettura

Una pagina bianca. Una penna. Tu. Gli ingredienti di una confessione. No. Di una sincera apertura. Verità riposte sotto lo spesso strato di altre a bell’apposta costrutie (consapevolmente o meno) che saltano a galla con la forza di palloni gonfiati che spingi in acqua.

Ho letto non da molto il libro Il club delle lettere segrete di Ángeles Doñate. Una delle protagoniste della storia – la più giovane – riceve una lettera indirizzata a sua nonna – che alla sua morte le lascia in eredità la casa nella quale si trova e riceve la lettera – da un mittente sconosciuto. Il mittente è una signora anziana che per evitare che l’ufficio postale del loro paesino chiuda così inevitabilmente costringendo la sua postina, Rosa – nonché adorata vicina di casa e mamma di tre figli – ad un trasferimento di ufficio postale e di casa, prova ad innescare un giro di lettere anonime per rivitalizzare il “traffico postale locale”. La regola è che chi scrive la lettera – in modo anonimo – “ceda” con la lettera un “pezzo di sè” con l’obiettivo dichiarato di salvare la postina Rosa. Chi riceve la lettera non può rivelare il “pezzo di quel sé” in esso contenuto. Ho davvero apprezzato quel libro, letto con curiosità e portando silenziosamente rispetto a chi di volta in volta tirava fuori “pezzi di sè”. Lo ha apprezzato per la gentilezza dei sentimenti, per la ricchezza del genero umano nella sua varietà. Ogni lettera è quella persona: ogni lettera ha un suo stile che è quello della persona, ne dice le esperienze, ne racconta sogni realizzati e no, trema di dolore e si accartoccia ai dispiaceri. Ma è lei nella sua interezza. Breve estratto di una essenza. Non vado oltre, non lo recensisco. Mi piacerebbe leggere la recensione che ne farebbe Viv, creatrice di splendidi oggetti, amante degli animali e infaticabile lettrice. Adoro come lei sa raccontare un e di un libro.

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Davanti ad un foglio di carta bianca sei Tu. La pagina è ascoltatrice silenziosa e paziente. Non giudica. Ti accoglie. E quando inizi diventi fiume in piena di parole.

Ho immaginato un pomeriggio tra curiosi lettori a raccontarci sensazioni ed impressioni dopo aver letto questo libro. E ho pensato che – fra le altre dolcezze – avrei offerto loro un cake di farina di farro e miele al tiglio. Un dolce semplice da gustare da solo o in compagnia di qualche crema delicata,  che ci avrebbe accompagnato senza distrarci e al contempo coccolandoci. Chissà cosa mi avreste raccontato voi se fosse stati del pomeriggio. 😉

Grazie!

Note tecniche: la ricetta è di Leonardo Di Carlo tratta da Tradizione in Evoluzione Arte e Scienza in Pasticceria. La ricetta originale prevede la farina Kamut suggerendo anche la farina di farro che io ho utilizzato integrale. Io non ho messo la buccia di arancia. Questo dolce non contiene lattosio.

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21 thoughts on “Cake alla farina di farro e miele…pomeriggio in lettura

  1. Sono rimasta rapita dal libro e dal racconto che ne fai. È meraviglioso perdersi nelle parole, che siano di un libro o di chi con delicatezza lo racconta quasi accarezzandone le pagine con le parole. Vorrei tanto avere più tempo per leggere! Intanto inizio con te😉

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  2. Taaanti lustri fa, quando andavo all’università e le mie uniche occupazioni erano lo studio ed i passatempi, organizzavo dei sabati pomeriggio con gli amici a casa mia. Discutevamo animatamente attorno ad un libro ed io preparavo sempre un dolcino per il te. I plumcake sono tra i miei preferiti. Quando poi escono con una cupola così esplosiva…è vera festa

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  3. Bello, davvero intrigante come storia. Amo molto leggere, purtroppo ora faccio fatica a trovare il tempo ma mi piace molto perdermi tra le pagine di un buon libro, con magari un thè e una fetta di torta che mi attende. Mi sa che questo libro finirà presto nella mia libreria, che oramai trabocca 😉

    Questi plumcake sono FAVOLOSI!!! giuro che non sono mai riuscita a fare dei cake con una crepa del genere, sembrano esplosi. Sono rimasta a bocca aperta

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  4. Anche io adoro le recensioni di Viv! Ma mi fa piacere trovare anche qui dei consigli di lettura 🙂
    E anche io ho la stessa attitudine davanti alla pagina bianca, mi sento libera di esprimermi e ad un certo punto le parole escono da sole.
    Questo cake è stupendo, anche perché adoro il miele di tiglio, che non si trova facilmente, e proprio due domeniche fa sono riuscita ad accaparrarmene un barattolo, in Casentino. Se lo faccio, sarà come passare davvero quel pomeriggi insieme, anche se in forma virtuale 🙂
    Un abbraccio

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  5. Ciao Milena! Sembra molto interessante questo libro e – dal modo in cui lo racconti – si vede proprio che ti è piaciuto. L’idea di raccontarsi “insieme ed in privato” davanti ad un foglio di carta ed una bella cake profumata è molto carina…la penna ha un fascino veramente particolare! 🙂
    Le tue cake hanno un aspetto davvero appetitoso!
    Buona Settimana ed A Presto,
    Annalisa

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  6. Beh la tua amica sarà anche brava, ma sei tu, col tuo modo di raccontare questo libro e di spiegarne le ragioni per cui ti ha coinvolto che sei riuscita ad incuriosirmi e portarmi a pensare che nn appena finiro il librone che sto leggendo, andrò a prendermi questo! E mi astrarro’ dal resto in compagnia del tuo delizioso Cake con farro e miele😋 e Grazie🌹🌻

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