La veneziana di Renato Bosco e l’elettropasticcere

E visto che la Pasqua si avvicina e il lievito madre lo si sta rinfrescando da un po’ quale racconto meglio adatto di questo?

Se è vero che accanto ad un grande uomo c’è una grande donna è altresì vero il contrario. Ammesso che i soggetti de quo siano entrambi grandi (di uno son sicura 😉 . Troppo alla larga? Ricomincio.

Come farsi da sé la camera di lievitazione? Trovato! Scaffalature; scatole di plastica da riordino; cavetti; serpentine da acquario (“Acc… non le abbiamo”); termostati; alimentatori a basso voltaggio (“Non ce ne sono. Provi lei con maschi, femmine, prese…smistatori di corrente”) Incubatori per uova da pulcino? Oh santo cielo che delirio!!

Ok ci rinuncio. Max ti passo la tastiera. Questa la racconti tu.


Lombardia, giornata novembrina. Sweet Mile si presenta festosa e sorridente con dei fogli stampati in mano. “Max! Ho un’ideona!” con sorrisone a 32 denti da Masha; mia conseguente e opportuna espressione da Orso

“Ho trovato su internet come costruire una camera di lievitazione fatta in casa! Quando andiamo in Abruzzo coinvolgiamo anche papà, che si diverte un sacco a fare queste cose!”. Sfoglio gli A4 a colori per catturare solo le foto e vedere uno schemino elettrico minimalista, fiducioso di riuscire a “nascondermi” all’ombra dell’entusiasmo e della competenza dell’amato suocero. “OK!”. Dissolvenza.

Abruzzo, tra Natale e Capodanno. Mile ci chiama a raccolta e sventola i ben noti fogli. “Guarda pà! Vorrei costruire questa camera di lievitazione. Abbiamo bisogno del tuo aiuto!”. L’ottimo e capace Vince guarda i fogli sul tavolo mentre Mile, con il suo solito contagioso entusiasmo, racconta il progetto e l’obiettivo. Mentre fa un pausa per respirare, interviene Vince: “Eh, Milè – a papà -,  volentieri ma io con l’elettricità non ci so tanto fare…!”. Eccoci! Vedete anche voi il drone-padulo che mi ha centrato nel suo mirino?

1^ mossa: cerchiamo su internet tutti gli elettroforniture e fai-da-te importanti della zona.

2^ mossa: partenza verso quelli più promettenti, a rimbalzo tra zone industriali e aree commerciali, aldiquà e aldilà dell’Asse Attrezzato. Se non siete abruzzesi e vi chiedete cos’è, è tipo una tangenziale che non tange, per questo è un asse, perché congiunge e tutt’intorno c’è dell’attività. E siccome “qui mica pizza e fichi”, se vi rimane la domanda del perché Attrezzato, ecco il link a Sapere.it.

Per farla breve, nessuno dei super-mega-stores ha in casa serpentine da acquario/terrario o termostati non da caldaia. Rischiamo di tornare a mani vuote. Ma a uno dei commessi viene un sospetto e ci manda da un fornitissimo rivenditore di attrezzature per allevamento di qualsiasi animale. “Se ci sono, li trovate lì”.

Ennesimo attraversamento delle sponde dell’Asse e numerosi tentativi di trovarlo. Finalmente arriviamo e ci accoglie l’unica persona presente, visto il periodo natalizio. Un grande capannone industriale pieno di scaffali fino all’altissimo soffitto, stipati di articoli zootecnici: ma anche qui, niente serpentine, niente termostati… “Però aspettate!!”. Il paziente personaggio ci propone un acquario per tartarughine – inaccettabile – e un’incubartice per uova dove al massimo ci starebbe un panettoncino da 100gr, se avesse la cortesia di lievitare a 100°F (=quasi 38°C). Niente. Fine. Zero. Dopo ore, pive nel sacco!

Abbiamo cercato di favorire l’economia locale, ma a mali estremi… Amazon! Rientrati a Milano, ordine mirato. Dopo soli due giorni, grazie al Prime del mè amis Gianluca, serpentina e termostato sono nelle nostre mani. Ma come alimentiamo il termostato? Come li mettiamo in circuito, visto che la serpentina ha una normale spina? …esatto! Altra gita a un megastore del fai-da-te, metri di cavo, presa, spina, trasformatore, scatolina da giardino e nastro isolante. Fondamentale qualche consiglio dal mè amis Marchin del Burgh e dopo un pomeriggio a salmodiare e a grattuggiarsi i polpastrelli… voilà!

Impiantino per le lievitazioni, con precisione della misura fino al decimo di grado, snello e facilmente trasportabile, che usa il forno come camera fisica.    😉

Capite perché questa doveva raccontarla lui? Non si può dire che il soggetto fotografato sia splendido ma è funzionale, facilmente trasportabile e ormai si è aggiunto al “clan degli attrezzi”. Doveroso da parte mia dare onore e merito all’elettropasticcere al mio fianco mosso unicamente dal desiderio (e dall’amore) di soddisfare una mia richiesta facendo appello alla sue conoscenze tecniche che risalgano alla sua adolescenza (!!!) e al suo naturale istinto da Archimede Pitagorico (senza nemmeno usare il nido dei corvi in testa).

img_1640img_1646

Abbiamo testato il nostro meccanismo di lievitazione con un lievitato che – a detta del suo “inventore” e dei suoi “replicanti” – avrebbe avuto una notevole crescita in alto. E così è stato anche per me, ultima tra i “replicanti”. Notare le cupole storte. Che buffe. E che soddisfazione. É la veneziana del maestro Renato Bosco che ho preso dagli infallibili di FablesdeSucre. Le mie due da 500 gr.

img_1648

Grazie e al possimo lievitato con la collaborazione dell’elettropasticcere!

cuore-blu-splendido-4759855

Annunci

32 thoughts on “La veneziana di Renato Bosco e l’elettropasticcere

  1. Voi siete tutti matti ahahah. Io non avrei mai potuto: troppa paura ad armeggiare l’elettricità (io da tre anni mi son regalata l’abbattitore…che ha pure la camera di lievitazione per cui ho risolto il problema).
    Non so se è la stessa di ricetta, anch’io a suo tempo ho fatto una cosa del genere di Renato Bosco, la fugassa veneta. Fantastica !

    Liked by 1 persona

    1. 😀 spazio in caso per un altro elettrodomestico per ora non ce ne è quindi ci siamo dovuti arrangiare.
      Ma sei che credo sia la “fugassa”?! Quelli di FdS non ne accennano nella loro presentazione ma cercando in rete “fugassa” di Bosco la ricetta e l’aspetto (le altre sono più belle delle mie ovviamente) coincidono 😉

      Mi piace

  2. Mi ha fatto troppo ridere il racconto della costruzione della camera di lievitazione, anche perchè ho una certa esperienza in fatto di elettricità. Pastrocchiavo circuiti sin da quando ero piccolina mi divertivo un sacco a fare le lucine per l’albero di natale. Beh direi che il risultato è stato ottimo, tanta fatica e tanti giri ma che bella soddisfazione

    Liked by 1 persona

    1. Ma dai hai esperienza in fatto di elttricità?! Tutta la mia ammirazione 🙂
      Sì dai davvero una gran soddisfazione. E ieri sera, telefonata del nostro amico (quello del “borgo” citato nell’articolo) a ringraziarci per la citazione, appunto 😀
      Ciao Elena e grazie!

      Mi piace

  3. No ma siete fantastici! A me non sarebbe mai venuta l’idea, il marito mi avrebbe guardata scuotendo la testa disperato, i figli si sarebbero dati per dispersi … Comunque un capolavoro. Anche la veneziana 😉

    Liked by 1 persona

    1. Sì è stata davvero una bella esperienza con la collaborazione anche di un nostro amico-tuttofare che dal Piemonte ci mandava suggerimenti o si informava sui progressi. Devo dire che la veneziana è davvero ricresciuta con tanta soddisfazione. Magari non è perfetta ma mi sono divertita e ho apprezzato anche il sapore. Grazie Serena!

      Mi piace

  4. Siete fantastici!!! A leggere tutto quanto mi si è stampato un sorrisone…la tenacia quando si vuole qualcosa e alla fine ci si riesce. Mi hai ricordato un po’ me…
    La veneziana è uno spettacolo. Volevo preparala, dato il viaggio a Venezia. Lì ho avuto modo di assaggiarla ed è buonissima! Un abbraccio ❤️

    Liked by 1 persona

    1. Quella veneziana a Venezia per definizione ha avrà avuto un sapore speciale e mi immagino i tuoi occhi sorridere mentre la mangi.
      Grazie Melania e sono felice, tanto, che tu ti sia accomodata e che noi siamo riusciti a farti stare bene! ❤

      Mi piace

    1. Che ridere Alice! Ad un certo punto nella progettazione è intervenuto pure un nostro amico-tutto fare che vive in Piemonte e mandava a Max messaggi su wa per suggerimenti e sapere come andava.
      Adesso so che se i lievitati non mi vengono bene non dipenderà dalla temperatura ma dalla sottoscritta che non ha azzeccatto l’incordatura o curato a puntino la pasta madre. Non ho più scuse 😀

      Mi piace

  5. Ah ah ah ah ah ah ah ma sei abruzzase?!?!?! Ecco spiegata l’innata pazzia che non nuoce a nessuno e fa tanta compagnia. .. ma vi siete adoperati e smosso così mezzo mondo x fare il panettone?!?!?! E mi sono pure letto tutto il post passo passo x capire dove volevate parare eh ehe eh eh… che ridere e che simpatico post. Sempre un piacere leggerti. Buon pomeriggio ^.^

    Liked by 1 persona

    1. Eh sì abruzzese che vive in Lombardia da circa 24 anni. Cielo! Con i lievitati è amore. Questa veneziana mi ha dato soddisfazione; ho appena fatto la Colomba che se supera il test pubblicherò a breve. I Panettoni sono sempre venuti buoni ma mai belli. Vediamo se ora con questo “aggeggio” ce la faremo 🙂 Grazie a te “sprintosa” Lella! :-*

      Mi piace

  6. Ma siete fenomenali! Io non ci ho capito un’acca di tutti quel cavetti ecc. ma mi fa troppo ridere che tu abbia pensato di realizzartelo da sola… la prossima volta che ti vedranno comparire con dei fogli e un sorrisone complice cominceranno a temere il peggio 😂😂 Ottimo risultato!

    Liked by 1 persona

    1. Ahahah rido anche io! Infatti quando siamo andati da Leroy Merlin a comprare quello che ci mancava io mi sono messa di impegno ad ascoltare i discorsi di Max e il commesso. E cmq mi sono un po’ persa. E Max allontanandoci mi dice:”Mile ma tu come avresti fatto se fossi stata da sola?”. Risposta:”Eh! Meno male che non sono sola!”. Di sicuro avrei dichiarato la mia ignoranza e che con me dovevano cominciare dall’ABC.
      L’unica cosa che – tra le tante viste –
      ho capito immediatamente era l’incubatrice per i pulcini. Era già tutto fatto con temperatura impostata a 37.5°. Quando il tizio del negozio ci ha proposto noi di sfaciare il marchingegno per modificare la temperatura a nostro piacimento ho pensato “Oddio fa che Max dica di no perché una laurea in ingegneria elettronica non ho proprio voglia di prenderla” 😀

      Liked by 1 persona

Lascia pure un commento...è divertente e arricchisce il mio blog!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...