“L’inconfondibile tristezza della torta al limone” quindi meglio la “Torta al cocco”

Pubblico o non pubblico, pubblico o non pubblico. Pubblico. Ancora a casa dai miei in Abruzzo, un altro dolce prima del nuovo anno per una iniziativa alla quale tengo parecchio il ché spiega la pubblicazione al venerdì, pe rme inconsueta.

Dal libro “L’inconfondibile tristezza della torta al limone” di Aimee Bender – Ed. Minimum Fax, la piccola Rose scopre di avere una “caratteristica” degustando la crostata al limone che la mamma le prepara per il suo 9° compleanno. Rose è cioé capace di sentire i sentimenti e gli stati d’animo delle persone che hanno preparato il cibo che lei mangia. Una abilità che nel tempo si affina consentendole di identificare gli stati d’animo anche di chi il cibo lo produce e persino lo Stato di provenienza del cibo stesso. La sua abilità è in effetti un bel fardello da portare, piuttosto pesante per un adulto figurarsi per una bambina di soli 9 anni .

Torta al cocco_1

Con il tempo trova uno pseudo-equilibrio, scopre che non è la sola in famiglia ad avere abilità particolari.  Ed infine riesce a trovare anche il modo di usare al meglio per sè e per gli altri questa abilità. Nel libro si narrano anche numerosi episodi delle abilità del fratello più grande di Rose, se ne vedono le manifestazioni esterne colte dalla piccola Rose senza riuscire pienamente a capire l’abilità del fratello (almeno per me), ragazzo fortemente dotato ma tenacemente chiuso. Nonostante le sofferenze, la scomparsa del fratello, la tristezza della mamma che sfocia in una relazione parallela, Rose diventa grande raggiungendo quello pseudo-equilibrio cui si accennava. Così per il compleanno della mamma Rose le prepara una torta al cocco ricoperta di crema al formaggio: “Ci sedemmo a tavola una di fronte all’altra davanti a delle fette grosse e consistenti. 8 sussurava il mio dolce. Vuoi ancora tornare a quando avevi 8 anni, quando non sapevi quasi nulla di niente. (…) l’unica cosa che potevo darle era quel dolce mezzo vuoto, mezzo che riempiva, pieno di tutti i miei problemi e lì, con fasci di luce di sole che si allungavano sulla tavola, mangiammo insieme quelle fette. La tua migliore finora sospirò mia madre, leccando la forchetta. Ne mangiammo due fette a testa, quel pomeriggio. Bevemmo altra camomilla. (…) Lei disse che forse la volta dopo mi avrebbe fatto una torta al limone e cioccolato, ma io le misi piano una mano sulla spalla dicendole che in verità la torta al limone e cioccolato non mi piaceva più tanto. Ma una volta sì esclamò. Una volta, dissi. Tanto tanto tempo fa”.

Torta al cocco_2

Ed è per quello che avete appena letto che ho scelto la torta al cocco – anziché la crostata che dà il titolo al libro – per partecipare a #pagineaifornellicontest di Betulla. Ci tenevo davvero a partecipare dato l’adorabile accostamento: cibo e libri. Non con poche acrobazie organizzative partendo dalla ricerca del libro da leggere e della ricetta da selezionare – ricerca nella quale ho coinvolto anche amici – acrobazie che non so se hanno portato al libro e la ricetta azzeccati (sinceramente tra i finalisti c’erano altri due libri ma non sono riuscita a leggerli). Mi è piaciuta molto la caccia al libro, i suggerimenti intervenuti, gli incastri tra impegni per la realizzazione della torta e delle foto al fine di non rinunciare a questo contest senza sacrificare – al contempo – impegni con amici che sotto Natale si sono meravigliosamente moltiplicati. Una fetta di torta al cocco a voi metà piena metà vuota. Ci vediamo ad Anno Nuovo e Buone Feste fatte e future che a me fare gli auguri piace in ogni momento 😉 

Grazie!

logo-PAF_betulla

Torta al cocco_3

PROCEDIMENTO

Per la torta al cocco (teglia da 20 cm) vedere quiio ho usato yogurt al cocco. 

Per la crema al cocco vedere qui: io ho usato latte al cocco panna vegetale. 

Per la copertura al cioccolato bianco: 200 gr di cioccolato bianco, 200 gr di panna vegetale. Tagliare il cioccolato bianco a scaglie; scaldare la panna e versarla in 3 riprese sul cioccolato. Far sciogliere con l’aiuto di una frusta. Fate rapprendere la ganache quel tanto che basta a spalmarla senza farla colare.

MONTAGGIO

Una volta raffreddata, tagliare il primo strato della torta ad 1/4 dell’altezza (partendo dal basso) e il secondo a 3/4 dell’altezza. Preparare una bagna di latte di cocco e una quinta parte di acqua; bagnare quindi il primo strato. Incidere il disco centrale lasciando un bordo di 2 cm. L’ultimo strato a me è venuto leggermente sollevato. Ho scavato dunque anche la parte centrale dell’ultimo strato. Bagnare il bordo del secondo strato con la bagna di latte e acqua e riempire la cavità formata con la crema al cocco, nel mio caso concentrandosi sulla parte centrale sì da riempire la cavità ottenuta anche del terzo strato che – bagnato anche lui – appoggerete sul secondo ormai riempito. Prendere la ganache al cioccolato bianco e coprite la torta aiutandovi con una spatola. Conservare la torta in frigo e consumare nel giro di 5 giorni.

 

 

31 pensieri su ““L’inconfondibile tristezza della torta al limone” quindi meglio la “Torta al cocco”

    1. Buongiorno Annalisa e grazie di cuore! Che sia un anno sereno e pieno anche per te e la tua famiglia!
      Con questo “cotnest” ho scoperto che ci sono un sacco di libro che attraverso il cibo affrontano argomenti vari. Curioso e divertente 🙂

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  1. Grazie, grazie, grazie! Per questo dolce superlativo (appena riemergo dai vincoli delle feste natalizie, provo a farlo), per l’idea del contest (chissà): Anche io ho provato ad abbinare libri al cibo, e Nora Ephron non si discute. Buon Anno a te e a Max, in attesa di abbracciarvi dal vero 😉

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  2. ..e meno male che hai deciso di pubblicare 🙂 non mi sarei mai voluta perdere una torta così sfiziosa 🙂
    Bravissima Mile e in bocca al lupo x il contest ^_^ ne approfitto anche x farti i miei migliori auguri di felice 2018 ❤ a presto ❤

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  3. Che curioso questo libro, mi piace lo spunto da cui parte…me lo segno! Adesso per; vorrei sapere quali erano gli altri due libri finalisti eheheh! Io ho un paio di idee ma devo sbrigarmi a realizzarle! Un abbraccio cara Milena, e tanti cari auguri per il nuovo anno!

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    1. Gli altri 2 sono “Solo pane” di Judi Hendricks e “Affari di cuore” di Nora Ephron. In effetti il titolo di questo libro cattura e ti invita a sbirciarne il contenuto. Ho scoperto che ci sono un sacco di libri che parlano di cibo. C’è solo l’imbarazzo della scelta e tanto da leggere😉 Buona fine ma soprattutto buon inizio Alice! 🤗

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  4. Mile carissima, ma davvero grazie di cuore per questo contributo! Oltre al grazie per ricetta e foto deliziose, aggiungo quello per ave incastrato il tutto tra impegni, Natale, amici e parenti. Apprezzo tantissimo…e incantata dalla cremosità della tua bellissima torta ti auguro le migliori feste di fine anno. Un abbraccio grande…a presto…

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  5. Ero curiosa di vedere cosa avresti scelto 😁 finora questo contest ha dato spazio a una grande creatività! Bella questa torta morbida e goduriosa… anche mia mamma faceva una crostata al limone anni fa ma non mi sono giunti poteri di alcun tipo… 😉 buon proseguimento di vacanze!

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    1. Ciao Viv! In effetti ci sono un sacco di libri che parlano di cibo e c’è davvero da divertirsi a leggere e creare. ☺️ E a proposito di creare qui siamo sempre in movimento creativo 😆😆 E cmq tu ce li hai i poteri con o senza crostata al limone. Un abbraccio mega e ci vediamo ad anno nuovo 😘

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  6. Una bellissima idea quella di proporre, invitata ad un contest di ricette letterarie, una ricetta che trae spunto da ciò che il libro ti ha lasciato. Sarò parziale, perchè a me il cocco piace molto, ma questa torta meriterebbe davvero un bell’assaggio (tanto con queste feste come si fa a stare a dieta?).
    Buon anno anche a te e a Max
    Un abbraccio

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