Albert Cake Modern: mousse alle more, cremoso esotico, biscotto ricomposto, sablée e voglia di festeggiare

Incursione agostana per raccontarvi di questo speciale dessert la cui preparazione è cominciata con un colpo di fulmine: questa monoporzione vista su IG. I sapori subito dopo; le peripezie durante e le paure dopo. Andiamo per ordine.

I saporiA me il piacere e l’onore di preparare una bella e, sperabilmente, buona torta di compleanno. Al festeggiato piacciono un sacco i dolci al cucchiaio per cui – complice anche le temperature – e data la stagionalità dei frutti di bosco ho optato per una mousse alle more – di cui confesso adoro il colore – e un cremoso esotico per continuare in freschezza. Peripezieuno stampo a ciambella dai bordi verticali non ce l’ho. Ma ormai avevo deciso e volevo quella forma. Per le mie creazioni ho conservato un tubo di cartone piuttosto duro e lungo che, con l’aiuto essenziale di Max, abbiamo tagliato. Poi ho ricoperto il tubo così ridotto in lunghezza con dell’acetato e l’ho semplicemente messo nel mezzo dell’anello di acciaio. Temevo però che il tubo cadesse sotto la pressione della mousse e allora ho costretto Max a tenere fermo il tubo mentre io colavo la mousse. Nei miei piani avrei dovuto intervallare la mousse con delle briciole di biscotto. Ero talmente in tensione e timorosa che il tubo cadesse che me ne sono dimenticata. Le paure sono venute subito dopo a mousse già fatta e in forma. “La mousse una volta congelata e poi scongelata con ‘sto caldo tiene??” Dal momento che ne avevo fatta in abbondanza, quella non utilizzata per la speciale torta di compleanno l’ho riversata in forme rettangolari. Una sera prima di andare a letto faccio la prova per la colazione dell’indomani: tiro fuori un rettangolo di mousse di more su cui appoggio un cremoso al limone (mi piace tanto e ne ho qualche scorta in freezer 😀 ) e via in frigo. L’indomani a colazione? Sorpresa! A tenere tiene solo che rispetto al cremoso e alla namelaka la mousse è più morbida (come del resto la bavarese) e, soprattutto, perde un po’ di liquidi (essendoci, tra l’altro, le more cotte). Quindi nel piattino c’era la mia bella composizione rettangolare bicolore più un fantastico laghetto di succo di mora. Ecco il risultato, senza succo (che ho tirato su col dito) per non impressionare i deboli di cuore.

Mousse_more_cremoso_limone_1

Bene, cosa faccio ora della torta? Faccio una namelaka di more? E poi tutta quella mousse già in forma in freezer? Guardo a casa gli ingredienti per la namelaka: non li ho tutti. Tempo per rifare il tutto? Ormai all’osso. Quindi? Quindi vada per la mousse. Del resto – penso – la tirerò fuori 3 ore prima di mangiarla lasciandola poi in frigo; quindi a differenza dei miei esperimenti con la colazione non avrà il tempo di scongelarsi totalmente. “Cosa fai? Fai mangiare loro un dolce congelato?” Chiede la mia coscienza. No! Ma almeno all’atto della presentazione non ci sarà il laghetto tutto intorno; io comincerò a raccontare le peripezie; ci ingegneremo per fotografarlo; lo smonteremo per tagliarlo; passerà del tempo e finirà di scongelare. E magari sì, lascerà del succo. Del resto però il vassoio di sablée alle mandorle a qualcosa dovrà pur servire, no?! Poi siamo amici mi perdoneranno. Confido. Ho ben confidato.

Albert_cake_modern_1

Albert_cake_modern_2

E il taglio della fetta e il nome? Il taglio lo abbia lasciato al festeggiato cui abbiamo dimenticato di dire di “andare di punta” col coltello sì da tagliare anche il biscotto ricomposto e la sablée di mandorle. Data la dimenticanza, eccovi una fetta bella spatasciata.

Albert_cake_modern_6

Il nome? Chissà mai quale sarà il nome del festeggiato e quale paese amerà tanto. Mah, enigma per veri aficionados dei cruciverba 😉

Grazie a voi che mi avete letta fin qui e al festeggiato che mi ha dato la possibilità di preparare la sua torta di compleanno.

Note tecniche e composizione del dolce dal basso verso l’alto: piatto di sablée di Antonio Bachour di cui vi avevo parlato quibiscotto ricomposto di Leonardo Di Carlo da Tradizione in Evoluzione (sì, da vero più sottile); cilindro di mousse alle more di Ele, qui io con panna vegetale; inserto di cremoso esotico bianco (mango, frutto della passione e banana; buonissimissimo!) di Leonardo Di Carlo da Tradizione in Evoluzione;  fascia circolare di sablée di cui sopra; cerchio di biscotto ricomposto, di cui sopra; dadolata di mango e more.  Se volete le preparazioni nella loro interezza fatemi un fischio qui: milesweetdiary@gmail.com.

19 risposte a "Albert Cake Modern: mousse alle more, cremoso esotico, biscotto ricomposto, sablée e voglia di festeggiare"

  1. L’amica Mile non è la prima volta che mi lascia a bocca aperta per le sue creazioni da maestra pasticciera. Salvo poi costringermi a richiudere (la bocca) in fretta e freneticamente per gustare le sue creazioni.
    Come diceva il mio “connazionale” Oscar : “ Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio”.
    Ecco, Chez Mile va così.

    Il festeggiato

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  2. Il tuo “Milestyle” oramai è inconfondibile, è un marchio di fabbrica, e mi piace un sacco: hai una perfezione geometrica e strutturata non da poco! E comunque sia non ho dubbio alcuno sul sapore, da come li descrivi i tuoi dessert devono essere favolosi!
    Un bacio 🙂

    Piace a 1 persona

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