Jamaica dream di Stefano Laghi, la prima di una serie

In questa nostra realtà fatta di immagini, di velocità e spesso tanta (ma tanta) superficialità, Instagram ne incarna uno dei mezzi. E come accade spesso in tutte le cose, ci sono anche – fortunatamente – tanti PRO oltre chè innumerevoli  CONTRO. E tra i PRO mi piace annoverare la conoscenza, virtuale, di persone che – come me e con me – condividono il piacere della conoscenza e della pratica della pasticceria. Persone che realizzano delle torte esteticamente perfette, combinando sapori divini e spesso – quelle stesse persone – hanno una grande modestia e umiltà.

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Tra queste mi piace annoverare Marisa, cliccate su link e constatate da voi se non ho ragione; forse addirittura potrete pensare che le mie parole non le rendano giustizia. Grazie anche a lei ho scoperto Stefano Laghi,  di cui avevo già sentito parlare per altri corsi fatti. Ma grazie a Marisa e alle sue riproduzioni dei dolci di Stefano Laghi, mi sono innamorata della nuova versione delle torte da forno di quest’ultimo e alla terza riproduzione di Marisa ho comprato il Libro NUOVI CLASSICI #2 CAKES edizioni ItalianGourmet.

Pura arte: capolavoro di tecnica; preparazione; estetica e gusto. Oltre che – a me arriva – umiltà.

Inauguro il libro di Stefano Laghi proponendovi il suo Jamaica Dream. Ovvero: una frolla alla panna, strato di banane, ripieno al cioccolato, granella alla macadamia. Io ho decorato con dei bottoni di cioccolato e banana essiccata.  Ovviamente la versione di Stefano Laghi è più bella; confesso però che la mia non mi dispiace proprio.

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A voi una fetta con tanto piacere.

Grazie! 

Nota: Io non scrivo le ricette perché – come più volte scritto – il mio blog non nasce come un blog di ricette. Eh già. Io ho aperto il blog fondamentalmente per scrivere, scrivere le storie buffe (soprattutto nei primi anni) che mi capitano / capitavano mentre preparo/avo i dolci per poi pubblicarli. Ho infatti avuto il coraggio di pubblicare delle vere schifezze (primi articoli) per il gusto di raccontare quello che era successo prima. Poi i racconti buffi hanno presso la piega di voler condividere anche “qualcosa”: delicatezza, riflessioni, storie inventate che arrivassero come una ventata di aria fresca quando si boccheggia dal caldo… Qualcuno però in questi anni mi ha chiesto le ricette. Allora mi proverò, sì proverò ad inserirle, magari con i miei tempi 😀  . Anche quando giro negli altri blog quello che cerco è quello che sta sotto il post, intuire la persona che scrive. L’ho detto e ridetto: adoro conoscere e scoprire le persone, ognuna tesoro a proprio modo. Alcune lo ricoprono con altro. Ma tant’è. Bando alle ciance. A voi la ricetta.   

Note tecniche: la ricetta prevede cioccolato fondente al 66%; noi, non trovandone, abbiamo utilizzato fondente al 72%. Ho diviso per quattro le dosi indicate sulla ricetta e ho ottenuto una crostata di 18 cm di diametro e alta quattro e tanti biscottini a forma di foglia.

JAMAICA DREAM ricetta di Stefano Laghi Massimo Villa tratta da NUOVI CLASSICI#2 CAKES di Stefano Laghi/Massimo Villa; pagg: 164-165

COMPOSIZIONE: pasta frolla alla panna; ripieno al cioccolato; granella macadamia.

INGREDIENTI per la PASTA FROLLA alla PANNA: 1000 g di farina; 500 g di burro; 400 g di zucchero; 100 g di panna; 100 g di tuorli; 5 g di baking.

INGREDIENTI per il RIPIENO AL CIOCCOLATO: 1500 g di panna; 350 g di tuorli; 400 g di zucchero; 400 g di cioccolato fondente 66%

INGREDIENTI per la GRANELLA alla MACADAMIA: 200 g di biscotti di pasta frolla (io ho usato i miei alla nocciola); 150 g di burro; 100 g di zucchero; 100 g di farina di mandorle; 150 g di noci macadamia; 2 g di sale.

INGREDIENTI per la FINITURA: banane fresche q.b.; zucchero a velo q.b.; banane essiccate q.b.

PROCEDIMENTO PASTA FROLLA alla PANNA: impastare burro e zucchero, aggiungere le uova con la vaniglia e infine la farina con il lievito. Impastare brevemente e raffreddare subito.  

PROCEDIMENTO RIPIENO AL CIOCCOLATO: bollire la panna, versarla sui tuorli e lo zucchero sbattuti insieme e aggiungere il cioccolato sciolto. Dopo di che, mescolare bene.

PROCEDIMENTO GRANELLA ALLA MACADAMIA: lavorare tutti gli ingredienti in planetaria con la foglia, utilizzando il burro freddo e spezzettato in piccoli cubetti, Impastare fino ad ottenere un composto sgretolato come una sbrisolona.

MONTAGGIO: foderare una fascia di acciaio alta 4 cm con la pasta frolla, posizionare sul fondo della crostata delle fette di banana fresca tagliate all’altezza di circa 2,5 cm. Versare il composto al cioccolato e cuocere in forno a 160°C a valvola chiusa. A parte, cuocere in un anello uguale a quello della torta uno strato di granella alla macadamia alla temperatura di 170°C a valvola aperta. Una volta raffreddate entrambe le preparazioni, prendere lo strato di granella e appoggiarlo sulla crostata facendo attenzione a non romperlo; l’umidità della crostata farà attaccare la granella. Decorare a piacere con zucchero a velo e fettine di banane essiccate.

30 pensieri su “Jamaica dream di Stefano Laghi, la prima di una serie

  1. Sai che mi è stato regalato questo libro a natale, proverò a fare qualcosa speriamo bene, non sono brava come te x adesso ho diviso le dosi x 4 di qualcuno che mi ispirava e che ho ritenuto più abbordabile finite le feste mi lancerò in effetti ci sono delle cose fantastiche e visto che me lo hanno regalato devo far vedere cosa saprò fare.

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  2. Ma … ma come !?!? Ma come ho fatto a scoprirlo solo adesso il tuo blog !??Non sapevo che tu avessi un blog 😍
    Quando vedevo i tuoi dolci pubblicati su Instagram non ho mai avuto il coraggio di chiederti ricette, tranne una volta per una ciambella, alla quale non ho proprio resistito e tu me L hai mandata per mail.
    Sei bravissima e generosa , grazie 🙏❤️
    Hai un blog che mi piace tantissimo 🥰lo visiterò spesso e con molto piacere !!!
    Un abbraccio immenso 🤗

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    1. Marisa, come mi fai felice! È un piacere averti qui tra le mie pagine dolci!! Grazie grazie grazie! Sì ho il blog da qualche anno (nel mio profilo c’è ☺ ) e solo ultimamente mi sono decisa a mettere dentro le ricette perché il mio blog nasce più come scambio di parole e pensieri. Ma qualcuno mi chiede le ricette e allora voilà mi sono decisa. Un piacere grandissimo averti qui, credimi davvero!🤗

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  3. Complicatissima questa torta, tra l’altro molto ricca, complimenti per la realizzazione, brava Mile. E trovo giusta l’idea di scrivere le ricette, rifarle non è certo da tutti ma diventa forse anche più facile capirle, molti complimenti a te!

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    1. Ma grazie cara Miss soprattutto sull’osservazione relativa alla pubblicazione delle ricette. Così ho un ritorno anche da parte di chi mi legge. In effetti a ben vedere non è proprio complicata, sono solo 3 preparazioni: basta solo organizzarsi un po’ 😉

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  4. Io sono la persona meno adatta per parlare di pasticceria quella seri non essendo mai stata golosa ed a casa mia nessuno (mia figlia nascondeva sotto letto i dolci che riceveva in regalo ) e quindi mai cimentata salvo qualcosa di molto semplice per un fine pranzo con amici ….golosi. Ora anche volendo fare non posso mangiare cose dolci e quindi mi arrendo però, una piccola fettina la mangerei volentieri vederla mi ha fatto venire voglia…come anche a tante comuni amche virtuali che hanno comentato. Perfetta sei una maestra, prendo nota lo stesso e la passo a figlia ed ai suoi golosi forse un pezzetto….. Buona serata un abbraccio.

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    1. Ciao Edvige e ben trovata tra le mie pagine dolci. Mi fa piacere che la Jamaica Dream ti abbia fatto venire voglia nonostante tu non possa mangiarne 😕 Però come scrivi tu magari gli amici golosi di tua figlia un giorno forse. Grazie ancora e buona continuazione di settimana!

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  5. Gia’ alla descrizione degli strati mi è aumentata la salivazione a mille e chissà poi perchè :)) Bellissima la tua torta, lo sai? Devo dire che avere la ricetta è molto più semplice che doverla chiedere ma è anche vero che, se non devo replicarla subito, io mi salvo il link con un titolo mio e la leggo solo quando decido di replicarla. Invece leggo sempre con molta attenzione e piacere, le storie che trovo nei vari blog in cui giro. Che siano di vita reale o di fantasia … Il mio blog è nato per scrivere i miei pensieri, infatti lo dico anche nel sotto titolo del mio blog. Poi ci scrivo anche le mie ricette, per buttare i millemila foglietti in giro e per lasciare la ricetta ai posteri, mia figlia o parentado vario che chiede sempre. Tanti baci bella bimba, a presto

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    1. Terriiii! Bravissimi Stefano Laghi e Massimo Villa. Io mi sono cimentata e non è uscita malaccio.
      Eh sì tu sei lettrice attenta e narratrice. Ovviamente ognuno vive il blog come meglio crede e si sente a suo agio. Io ho una predilezione per quelli un po’ – diciamo – parlanti ☺. Grazie di cuore a te Terry!

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  6. urca che post di iniziazione 😀
    la torta è una cosa bellissima da vedere e sono felice che marisa ti abbia ispirata: quando tu ci prendi gusto fai delle meraviglie uniche! e mi piace tanto vedere quando ci prendi gusto e leggere di come il gusto è arrivato a te! un bacio grande grande

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