Un cesto pieno di bocconotti ricotta e arancia

Mi chino e ne tiro su uno.

Cammino un altro po’ e ne raccolgo un altro.

Come in una passeggiata in un sentiero fruttifero, i miei bocconotti ricotta e arancia candita come frutti polposi.

Bocconotti_ricotta_arancia_3

Così mi immagino, dotata di un ampio cestino da picnic mentre da sola mi avventuro in paesaggi verdi e gialli, di buon mattino al fresco. Attenta a non calpestare nemmeno una lumachina per le strade di campagna; occhi ancora assonnati ma orecchie tese ai rumori del risveglio.

Come quello confortante delle tazzine e di una caffettiera che annuncia l’arrivo di una bevanda a me tanto cara soprattutto al mattino. Soprattutto ai mattinieri risvegli d’estate quando gli unici suoni a farti compagnia sono quelli degli uccelli e le affezionate stoviglie.

Bocconotti_ricotta_arancia_5Bocconotti_ricotta_arancia_6

E il fresco che ancora arriva dalla finestra della cucina da cui intravedo il vecchio albero d’ulivo che sembra dirmi: “Buongiorno anche a te, Milena”.

Grazie!

(immagini ispirate alle colazioni estive dai miei in campagna) 

È un dolce abruzzese cui sono, tra gli altri, affezionata. Tra le pagine dolci del mio diario virtuale li trovate in versione tradizionale o senza glutine dal ripieno sublime secondo me.

RICETTA BOCCONOTTI RICOTTA e ARANCIA CANDITAINGREDIENTI x 6 bocconotti (7,2×2,5) + 3 (7×2,5) Per la pasta:  4 Rossi; 100 g zucchero; 50 ml olio evo; 1 cucchiaino liquore; 1/2 limone grattugiato; 280 gr circa di farina 00 (w 170); 1/2 albume; Per il ripieno: 250 g di ricotta vaccina; 4 cucchiai rasi di zucchero semolato; 1 albume montato a neve; arancia candita q.b.: io la adoro e siccome ne avevo di ottima aperta ho messo tutta quella che avevo. PROCEDIMENTO RIPIENO: lasciare scolare la ricotta poi frullarla con lo zucchero. Aggiungere delicatamente l’albume quindi l’arancia candita e tenere in frigo fintanto che preparate la pasta. PROCEDIMENTO pasta: in una ciotola capiente montare i rossi d’uovo con lo zucchero; separatamente, montare 1/2 bianco d’uovo a neve. Aggiungere gradualmente nei tuorli montati della farina e l’olio mischiato con la buccia di limone. Quindi l’albume montato a neve senza farlo smontare. Ora che il composto è più sodo ma ancora molle/liquido versarlo sul piano di lavoro (meglio sarebbe se fosse marmo o acciaio poiché il legno assorbe e si attacca tanto) e continuare ad integrare la farina fino a quando il composto sarà un po’ più denso ma molle. Dovrà essere molto morbido. Non avrete una pasta omogenea che non si attacca alle mani: avrete un composto omogeneo morbido che si attacca alle mani. Avere sempre a disposizione la farina per aiutarsi a modellare le forme e inserire la pasta negli stampi. Ungere con l’olio le pareti interne degli stampini e ricoprire con uno strato sottile di pasta frolla (io ho usato un coppa pasta da 10 cm; circa 31 g nel mio caso); rifilare con un coltello; versare il ripieno fino al livello della estremità superiore. Io ho usato un sac-à-poche. Coprire quindi ogni stampo con un dischetto di pasta frolla (io ho usato un coppa pasta da 8 cm; circa 25-26 g nel mio caso), rifilare con un coltello. Infornare gli stampi ripieni a forno caldo e statico: 180°C. Una volta che la frolla avrà assunto un colore ambrato tirare fuori dal forno e lasciare raffreddare; quindi estrarre dagli stampi, allineare sui vassoi e ricoprire di un fitto strato di zucchero a velo come da tradizione ovvero nella quantità desiderata.

 

 

25 pensieri su “Un cesto pieno di bocconotti ricotta e arancia

    1. Ma ciao Paola che piacere trovarti qui!
      I racconti mi piacciono molto e quando trovo l’ispirazione mi ci dedico con piacere: la parte divertente e curiosa di questo mio blog che non considero un blog di ricette dolci in senso stretto. Un abbraccio a te!

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    1. Sì la campagna è davvero rigenerante; in genere il verde più del mare per me. E lo dico a ragion veduta pur avendo vissuto sul mare per tutto il mio periodo abruzzese. Ti auguro un bellissimo fine settimana con un bottino ricchissimo. Baci Consu!

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  1. Non c’entrano niente coi Fiadoni … o si? Non so, mi pare di aver fatto qualcosa del genere, però si chiamavano Fiadoni. Comunque li vuoi chiamare, sono squisiti. Io sono fortunata, in queste ultime mattine sto facendo colazione, sul mio balcone (niente di che) sotto il tendone per il sole, col canto degli uccellini e con due tortore beige che si avvicinano sfacciate sulla ringhiera … forse vogliono un po’ di bricioline del mio dolce di turno, della mia colazione. Un abbraccio grande Mile è sempre bravissima

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    1. Che bella la colazione in balcone. Poi dove abiti tu hai una vista strepitosa. I FIADONI sono tutt’altra cosa. Sono salati riempiti di formaggio e hanno la forma di grandi ravioli. Anche quelli mi piacciono un sacco. Baci a te cara Terry!

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  2. Mi hai trasportata per un attimo nella pace di un bosco e mi sono immaginata a raccogliere queste piccole delizie come fossero fragoline. Avrei così tanto bisogno di una pace e serenità simile, anche solo per un paio d’ore. E solo alla parola “bocconotti” mi hai fatto sentire a casa.
    Da me si usano solo a Natale, rigorosamente farciti con un mix di marmellata di uva e sambuco arricchito. Questo fresco ripieno di ricotta mi piace assai e sono curiosa di sperimentare la tua frolla che è un po’ diversa da quella della mia mamma. Sono certa che saranno strepitosi 😀
    Un abbraccio bella, buon inizio settimana 😘😘😘

    p.s. vabbè confesso, mentre li raccoglievo lungo il sentiero, c’è stata una piccola deviazione dalla retta via e uno è finito dritto dritto in bocca anziché nel cestino 😁

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    1. E’ un peccato limitare certi dolci ad un determinato periodo dell’anno. Se sono buoni e se non c’è una stagionalità da rispettare che ben vengano tutto l’anno. Come i bocconotti e non solo loro 😉
      Tutte le deviazioni che vuoi 😀
      Buona continuazione di settimana a te cara Fede. Smack!

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  3. che bel risveglio, sarebbe un sogno svegliarsi così. Sono stata felice perchè ho potuto godere di qualcosa di simile durante il cammino dei giorni scorsi. Sento che ho davvero bisogno di natura, di silenzio, di cicale. Io ho un debole per i dolci con la frolla che racchiude come ripieno la crema di ricotta quindi sono sicura che raccoglieleri questi dolcetti ma non finirebbero nel cesto ma nella mia pancia 😀

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