Per la serie “modelli per un giorno”, pan brioche al li.co.li. e cioccolato

Non so se sono più elettrizzata all’idea di cotanto “modello” o per il mio primo pan brioche con li.col.li..

Ci ho pensato su: per il mio primo pan brioche con il li.co.li.. Non voglio sorvolare sul modello che altrimenti se ne risentirebbe. Mesdames & messieurs, vi presento parte del busto (c’è chi da lontano sottolinea “panza” ma io non colgo) di Max e anche un po’ di capoccetta. Fra l’altro ci tengo a sottolineare che l’idea è tutta sua. Io ero in crisi per n motivi: la luce era pessima; il “marrone” insieme all’arancione per me sono ostici da fotografare; avevo una gran fame e zero voglia di ritardare ulteriormente la colazione. E come un deus ex machina Max si propone come modello e mi “setta” anche la macchina fotografica. Fantastico! E colazione nel giro di poco per l’immensa gioia del mio stomaco. Come è pericoloso mettersi tra l’ippopotamo e la pozza d’acqua così non mettetevi tra me e la colazione.

Pan_brioche_licoli_2

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E veniamo dunque alla immensa gioia di codesto ottimo pan brioche al li.co.li.. È  da un po’ che volevo trasformare la mia pasta madre, poco utilizzata, in li.co.li.; così quest’estate ho colto l’occasione e mi sono decisa al grande passo. Quello successivo di utilizzarlo è venuto in men che non si dica. Un weekend (ancora) estivo dai ritmi decisamente rallentati è stato all’uopo selezionato.

Pan_brioche_licoli_4

È andato tutto bene nonostante l’inconveniente del frigo: avevo messo l’impasto a raddoppiare lentamente in frigo ma da qualche settimana il nostro frigo non raffredda bensì è al limite del congelamento. Mi sono svegliata di notte per esigenze fisiologiche, ho buttato un occhio dentro al frigo e ho visto che l’impasto non si era mosso di un millimetro. Al ché l’ho tirato fuori e ho lasciato che raddoppiasse fuori frigo; quindi sono tornata a dormire. Il resto dopo. Sono davvero contentissima. Fortuna del principiante? Può essere. Sta di fatto che non vedo l’ora di fare qualcos’altro con il li.co.li. 

Ah! Ho anche delle fette in freezer, 😉 

Grazie!

RICETTA PAN BIOCHE al LI.CO.LI. con GOCCE di CIOCCOLATO che arriva dalla straordinaria Gabila, qui con alcune piccole variazioni. INGREDIENTI: 500 g di farina Manitoba; 150 g di licoli pronto; 130 ml di H2O tiepida; 110 g di uova intere (circa 2 uova medie); 100 g di zucchero semolato: 30 g di miele, il mio di (un profumatissimo) arancio;  80 g di burro morbido;  8 g di sale; 70 g circa di cioccolato fondente al 58%; la buccia di un limone grattugiata . PROCEDIMENTO: alla sera  nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito nell’acqua, unire metà dello zucchero e lasciare sciogliere anche quello; unire la farina e gli albumi e iniziare ad impastare a media velocità con il gancio a foglia; lavorare finché l’impasto diventa estendibile; unire il rimanente zucchero e, una volta assorbito, il sale e successivamente il miele; solo dopo che è stato assorbito aggiungere i tuorli, uno alla volta. Lavorare l’impasto fino ad incordatura; aggiungere il burro in 3 riprese e fare riprendere l’incordatura. A impasto incordato unire il cioccolato tagliato grossolanamente al coltello e impastare ancora per un minuto. Quando il cioccolato sarà distribuito uniformemente, trasferire l’impasto su un piano da lavoro pulito, formare una palla e trasferirla in una ciotola capiente coperta da pellicola per alimenti. Avviare la lievitazione e trasferirlo in frigo per farlo lievitare lentamente. Io – come scrivevo sopra – quando l’ho fatto avevo il frigo al limite del congelamento e dopo qualche ora in frigo e zero progressi di lievitazione l’ho tirato fuori e ho lasciato che triplicasse di volume. Dividere l’impasto in 4 di circa 385 g l’uno (ovvero secondo la porzionatura che avrete scelto), pirlarle e trasferirle nello stampo da plumcake coperto di carta forno. Coprire e lasciare lievitare finché l’impasto avrà raggiunto il bordo. Io in forno spento precedentemente riscaldato (a seconda della forza, temperatura esterna e interna i tempi varieranno di certo). Quindi cuocere in forno caldo a circa 175°C finché risulterà cotto e dorato (io circa 55 minuti). Non amo spennellare con uovo perché tende a cuocere e a colorarsi immediatamente. A voi la scelta. Quando ho visto che la parte di sopra era già bella colorata ma il pan brioche non interamente cotto ho coperto con stagnola. Quindi, sfornare e da freddo sformare. 

15 pensieri su “Per la serie “modelli per un giorno”, pan brioche al li.co.li. e cioccolato

  1. Che grande soddisfazione questo pan brioche! E notevole l’idea di fotografarlo con un modello. Qualche volta mi sa che utilizzerò anche io l’inossidabile De Win, magari quando devo fotografare qualcosa di scuro come il cioccolato che mi crea tante difficoltà. Un bacio

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  2. A parte il fatto che io la pancetta non la vedo proprio. Ottimo modello per panbrioche favoloso. perchè scegliere? rendiamo giustizia ad entrambi. E’ venuto davvero stupendo, sembra soffice come una nuvola. La mia esperienza è licoli per sempre!!!! non sono mai riuscita a far sopravvivere la pm per più di qualche mese, invece con il licoli sono andata avanti per anni. Poi alla fine ho ceduto alla comodità del ldb, anche se mantengo la buona abitudine delle lunghe lievitazioni

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    1. Hai ragione: non scegliamo 😉 In effetti Elena è davvero morbido ma mooooooooorbido. Felice io!
      Credo anche che per persone come noi che lavorano e non fanno le (food) blogger di mestiere il li.co.li. sia davvero la soluzione.
      Dico a Max che la pancetta non si vede 😁

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  3. Ma sei troppo forte!! Mi hai fatto fare un sacco di risate col tuo racconto. Io ho la fortuna di conoscere Max “dal vivo” e mi pare proprio un ottimo modello 😀 il pan briosce? Da paura!! Fantastico, guarda che texture fantastica! Non so se è la fortuna del principiante ma … fortuna ti scappava la pipì!

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    1. Che soddisfazione incredibile Terry! E non vedo l’ora di cimentarmi ancora 😁
      Mamma veramente davvero che mi scappava di andare il bagno senno il panbrioche era ancora qui ad aspettare che lievitasse 🤣🤣🤣

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  4. Ma che bravo Max!!! Direi che siete un team perfetto e il soggetto (intendo il panbrioche) fa la sua bella figura!
    Si vede che è gustoso e soffice, complimenti!!!
    Comunque se può consolarti anche i miei impasti con li.co.li in frigorifero mi fanno un po’ dannare..forse ho il tuo problema di temperatura, chissà! Ammetto che con la pasta solida non mi era mai successo..

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    1. Sì senza falsa modestia, siamo davvero un team ristretto davvero ben assortito 😁
      Mannaggina: devo provare ancora con il li.co.li. in frigo perché sembra che ora sia tornato a funzionare correttamente senza congelarmi il cibo!
      Un abbraccio Consu!

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  5. Max é un uomo pratico e, se necessario, preferisce far da ponte con il suo corpo -metaforicamente ma anche letteralmente- tra l’ippopotamo e la pozza d’acqua (questa non la conoscevo 😂). Ma la sigla li.co.li. cosa vuol dire? 😘😘

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    1. Sì Max è davvero “problem-solver oriented” e in casa mi fa tanto sorridere con le sue soluzioni non sempre serie 😂
      Li.co.li. sta per lievito in coltura liquida che richiede un po’ meno attenzioni rispetto a quello solido.
      Se tutto va bene quest’anno provo a rifare il panettone ma con il li.co.li. e vediamo come va.🤞🏻
      Se riesce magari ci scappa anche un assaggio 😘

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