Carococco di Stefano Laghi – chi l’avrebbe detto

Chi l’avrebbe detto “Carococco” che saresti stato testimone di una trasformazione epocale? Già, e più precisamente: ilmioamoreMax, che nella sua vita non si è mai filato di pezza il calcio se non en passant, da quando il Monza ha cominciato a giocare bene, ebbene il suddetto segue tutte le partite del Monza che – udite udite – dalla C è passato in B e ora è “impossessato” da una campagna acquisti che manco il Bayern e una campagna pubblicitaria che manco la Coca Cola. E fra l’altro in questa trasformazione spalleggiato da amico, marito di cara amica, con cui commentano a distanza, sul divano, via messanger le partite. Ohibò ditemi voi se non è questo un cambiamento epocale! Gli ho detto che se “mi si riduce” a divano, “ventrazza” e birra può contare su una separazione seduta stante. 

Ci ricamo su, e mi diverto non poco.

Cosa c’entra infine il Carococco con questa trasformazione e la squadra del calcio del Monza? I colori miei cari, proprio loro. La maglia del Monza è bianco – rossa e quando Max ha visto la decorazione sulla torta l’ha subito immortalata al grido di “Forza Monza” e l’ha mandata all’amico di cui sopra.  Trattengo il commento e mi sciolgo in una fragorosa risata. 

E per chi non l’avesse ancora capito, prima di lasciarvi alla ricetta questa torta è una deliziosissima torta da forno ripiena di carote e cocco con un velo di confettura di lamponi richiamati dal colorante naturale rosso. 

A voi una fetta e grazie! (nelle retrovie urlano: Forza Monza! …Che pazienza)


RICETTA CAROCOCCO di STEFANO LAGHI tratto da NUOVICLASSICI#2 CAKES di Stefano Laghi e Massimo Villa edizione Italian Gourmet. Io ho diviso tutto per 5 per uno stampo sia della frolla sia del ripieno da 20 cm di diametro e mi è avanzata la frolla giusto per 4 biscottini (2 in foto e gli altri 2 li abbiamo mangiati). A seguire dosi originali.

INGREDIENTI per il ripieno di COCCO E CAROTA: 600 g burro a t.a.; 400 g panna; 400 g zucchero di canna; 400 g uova; 200 g tuorli; 400 g zucchero a velo; 100 g farina integrale; 200 g farina 0 debole; 20 g baking; 200 amido di mais; 500 g cocco rapè; 800 g carote grattugiare.. PROCEDIMENTO: lavorare il burro in pomata con gli zuccheri; aggiungere le uova e i tuorli e subito dopo il cocco rapè e la panna. Infine aggiungere gradualmente le carote e le rimanenti polvere setacciate insieme. 

INGREDIENTI PASTA FROLLA ALLA PANNA: 1000 g farina 0 debole; 500 g burro; 400 g zucchero; 100 g panna; 100 g tuorli; 5 g baking. PROCEDIMENTO: io ho fatto diversamente da come riportato da Laghi che parte da burro e zucchero. Io ho – come di consueto con la frolla – sabbiato farina, lievito e burro da frigo; ho quindi aggiunto zucchero tuorli e panna e lavorato fino ad ottenere un panetto che io ho appiattito e messo a riposare in frigo per tutta la notte. 

INGREDIENTI SBRICIOLATA AL COCCO: 225 g cocco rapè; 50 g di polvere di mandorle; 150 g di burro; 150 g zucchero semolato. PROCEDIMENTO: per le mie dosi ho messo tutto in un recipiente (ovvero in planetaria con foglia come suggerisce Stefano) e ho lavorato fino a quando il composto ha cominciato ad impastarsi. 

INGREDIENTI FINITURA: confettura di lamponi q.b.(originale: frutti di bosco); zucchero a velo q.b.; colorante naturale rosso in polvere q.b.(originale: polvere di lamponi); biscottini in frolla spolverati di cacao amaro q.b (originale: serigrafati) 

MONTAGGIO: in uno stampo circolare 20 cm ho colato il ripieno cocco e carote e cotto a 180°. Da freddo, ho tagliato a metà in orizzontale. Ho steso la frolla in un anello, modellabile, di 20 cm di diametro sia sul fondo sia sulle pareti con altezza 4 cm e messo in frigo. Ho passato un velo di confettura su uno strato cotto di composto cocco-carote e ricoperto con l’altro strato a mo’ di tramezzino. Ho appoggiato il tramezzino su un disco di cartone che ho utilizzato per farlo scivolare al centro della frolla. Sì entrambi, frolla e composto, hanno 20 cm di diametro ma il composto al cocco-carote in cottura si ritira leggermente e quel tanto che basta ad entrare nell’anello perfettamente. Ho rimesso in frigo e steso la rimanente frolla in un disco di 20 cm che ho messo sopra il tramezzino. Quindi ho sbriciolato l’impasto della sbriciolata al cocco e cotto in forno caldo a 170° coprendo buona parte del tempo con della stagnola. Infatti, io ho dovuto appoggiare la torta su un vassoio rialzato che ha ridotto la distanza del dolce dalla serpentina del forno e quindi dal calore. Mentre la torta cuoceva ho steso la piccola parte di frolla ottenendo 3 biscotti quadrati e uno piccolo tondo. Su ogni biscotto ho spolverato della polvere di cacao dando linee diverse e poi ho messo in frigo. Cotta la torta ho infornato i biscottini. Per la finitura ho appoggiato i 2 biscotti e realizzato due strisce parallele distanziate: zucchero a velo e colorante naturale rosso. Nella versione originale sono attaccate l’una all’altra.

19 pensieri su “Carococco di Stefano Laghi – chi l’avrebbe detto

  1. Io me la guardo così, sto andando in palestra, i dolci sono vietatissimi e ho il forno guasto (però appena il nuovo va a regime qualcosa combino, due biscottini perlomeno…), quindi…appostoooo!!! 🙂
    PS: prima di sposarmi ho chiesto a mio marito se seguisse il calcio, dopo la sua negazione l’ho sposato 😉 Ahahah ho detto tutto!

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  2. ahhhh hai diviso per 5…perchè appena ho letto 600 g di burro mi è venuto un colpo 😉 ma la farcia è tipo un frangipane cocco-carota o più torta soffice?

    Ti dico solo che il fidanzato della sorella di mia cognata è l’allenatore dei portieri del Monza, quindi anche io so tutto del Monza. E so anche le cose “nascoste” 😁😁 Con i soldi che ci sta mettendo il Berlusca, prossima anno vanno in A.

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    1. Comincio dal Monza: “non ci posso credere” come diceva Aldo del mitico trio Aldo-Giovanni-Giacomo. Ridiamo come dei matti e Max ha detto che vuole il tuo numero di telefono per spettegolare sul Monza ahahah.
      Quanto alla farcia, fa piuttosto pensare ad una torta soffice (non come la chiffon cake però 😉). Ciao Elena cara!

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  3. Mi fai morire dal ridere, lo sai? Sei troppo forte 🙂 Si, direi un bel cambiamento ma guarda che dolce fantastico ti ha ispirato! Non sai cosa darei per assaggiarne una fettina, piccola piccola però, sono a dieta (faccina che piange) Un abbraccio tesoro

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  4. La tua ironia mi fa impazzire e non c’è niente di meglio che iniziare la giornata (specie il lunedì) con il sorriso. Carote e cocco è un binomio che ho sperimentato e mi è piaciuto proprio tanto. Questa crostatona materasso va ad allungare la lista delle ricette da provare, fa una gola quella fetta così alta… E prima o poi me lo farai comprare ‘sto libro, mannaggia a te 😁 Per ora ho ceduto all’ultimo di Fiorani, sono al conto alla rovescia per l’arrivo. Ti farò sapere 😉
    Un bacione dolcezza, buona settimana :*

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    1. Una cosa che faccio spesso durante il giorno è ridere o sorridere. Trovo spesso il lato buffo delle situazioni e Max ed io adoriamo prenderci in giro. 😁 Ed io non vedo l’ora che arrivi per sapere. Anzi, magari ci potremmo anche sentire dal vivo 😉

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