Chiboust ai frutti acidi, mais, pistacchio ed esempi di forza

Di esperienze provanti ne ha vissute. La vita l’ha piegata ma non spezzata. Fortunatamente.

Il suo lavoro è una benedizione per l’umanità; 2 figli ad arricchirle la vita; matrimoni e separazioni. Infine, la malattia. Ma è qui in piedi, a viverla pienamente, la sua vita. Nonostante quella tremenda spada di Damocle sospesa sulla testa. Piena di energia, anche se alle volte si affatica; di entusiasmo, anche se alle volte gli occhi le diventano lucidi; di sorrisi, anche se alle volte sono dolorosi. E soprattutto circondata da persone che le vogliono bene. 

Una volta una collega mi disse: “Chi semina raccoglie”. Mi colpì come se fosse la prima volta che la sentivo.

È proprio così. E tu, D., hai seminato. 

Grazie di essere stata con noi.

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Questo il dolce offerto: un guscio di frolla alle mandorle e mais su cui ho spalmato della marmellata di limoni su cui ho appoggiato uno strato di biscotto leggero al pistacchio e a ultimare, crema Chiboust ai frutti acidi. Granella di pistacchi a decorare. E lei non impazzisce per i dolci ma è stata così carina da assaggiarne ugualmente.

Foto scattate al volo durante la cena.

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RICETTA FROLLA MAIS e MANDORLE di Leonardo di Carlo che però ho preso dalla bravissima Fede qui. Io ho aumentato le dosi. INGREDIENTI: 135 g farina 00; 30 g farina di mais fioretto; 22,5 g di farina di mandorle; 105 g di burro; 75 g di zucchero a velo; 27 g di tuorli; 0,75 g di sale (vaniglia: omessa altrimenti avrebbe dovuto essere 0,75). PROCEDIMENTO: io come mia abitudine, ho sabbiato le farine e il sale con il burro freddo, ho aggiunto poi lo zucchero quindi i tuorli. Ho impastato fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ho formato un panetto che ho schiacciato e messo in frigo per tutta la notte. L’indomani stendere fra due fogli di carta forno, stendere a 3 mm (i miei credo siano di più…naggia) e coppare come da stampo. Con la frolla avanzata dalla coppatura ho fatto anche una decina di biscotti. Cuocere in forno ventilato a 160°C fino a doratura. Dopo averla sfornata, attendere 20 minuti e rimuovere lo stampo. 

RICETTA BISCOTTO LEGGERO AL PISTACCHIO DI LEONARDO DI CARLO tratto da Tradizione in Evoluzione, Chiriotti Editori. INGREDIENTI (vi do le dosi originali; io ho diviso per 4 per una teglia 30×40 cm): uova intere 600 g; zucchero semolato 300 g; polvere di mandorle 430 g; buccia di limone grattugiata fine 4 g; sale fino 2 g; pasta pura di pistacchio 200 g; latte intero 100 g; farina 00 140 g; albume 375 g; zucchero semolato 225. PROCEDIMENTO: Montare le uova con la prima dose di zucchero, la polvere e la buccia di limone e il sale. Mescolare latte e pasta di pistacchio quindi aggiungervi un po’ di massa montata fino a renderla liscia e morbida. Unire la farina setacciata quindi l’albume montato cremoso con la seconda dose di zucchero. Stendere su teglia 40×60 600 g di massa con spatola su carta forno. Cuocere in forno caldo ventilato a 200°C per 8-10 minuti. 

RICETTA CREMA CHIBOUST AI FRUTTI ACIDI DI LEONARDO DI CARLO tratta da Tradizione in Evoluzione, Chiriotti Editori. INGREDIENTI (vi do le dosi originali; io ho diviso per 10): succo di limone 400 g; buccia di limone grattuggiata fine 20 g; panna liquida 35% m.g. (per me vegetale) 450 g; tuorli 350 g; zucchero semolato 150 g; amido di mais 60 g; gelatina animale in fogli 12 g. INGREDIENTI MERGINA: acqua 150 g; zucchero semolato 500 g; albumi 500 g. PROCEDIMENTO: cuocere i primi sei ingredienti come una crema pasticcera. Aggiungere la gelatina ammorbidita in acqua fredda e unire alla crema bollente la meringa calda. Mescolare delicatamente e usare subito. COTTURA MERINGA: cuocere a 121°C l’acqua con lo zucchero; arrivati a 117°C iniziare a montare gli albumi, unire a filo lo zucchero cotto a 121°C. Montare fino a consistenza spumosa e utilizzare calda. CHICCA DI DI CARLO: è possibile sostituire il succo di limone con la purea di frutto della passione. MONTAGGIO del DOLCE: stendere della marmellata di limoni all’interno del guscio di frolla, appoggiarvi una striscia di biscotto leggero al pistacchio. Ammorbidirlo, se necessario, con dell’acqua zuccherata. Decorare il biscotto con la crema Chiboust e della granella di pistacchio precedentemente tostata.

21 pensieri su “Chiboust ai frutti acidi, mais, pistacchio ed esempi di forza

  1. Io credo che nemmeno noi ci rendiamo conto della forza che abbiamo, fino al momento di affrontare le cose … un abbraccio alla tua amica: forza, forza, non dobbiamo mai arrenderci! ♥ Del dolce che ti devo dire? Io al contrario della tua amica sono una gran golosona e non mi sarei accontentata di un fettino piccolo. Buona settimana Mile, un abbraccio

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    1. Hai ragione: probabilmente ci rendiamo conto di tutta la forza che abbiamo quando ci troviamo ad affrontare esperienze dure, dolorose. Lo vedo con mia sorella….

      Ma sai che io non sono solita mangiare dolci dopo pranzo e cena. Per quella cena ho voluto fare una eccezione perché volevo proprio coccolarla fino alla fine e sincerarmi di come si potesse mangiare. Ne ho tagliato un pezzo piccolo; mi è piaciuto talmente tanto che me ne sono tagliato un altro pezzo 🤣

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