Ti va un ba-bino?

É cominciato tutto durante il lockwdown. Quando con un mio ex collega ci siamo sentiti e, appassionato anche lui di lievitati, abbiamo incominciato a parlare di n-mila ricette; farine; panificatori; pasticceri. Sulle nostre labbra si alternavano in una danza a ritmo battente: pane, panettone, pizza, pan brioche, cornetti, filoncini… e poi è arrivato lui. Il Babà – anzi lo scrivo in grassetto – il BABÀ. Complice la moglie campana, complice il fatto che il summenzionato collega è una buona forchetta, mi ha decantato così tanto le qualità di questo dolce che mi è montata una voglia di rifarlo che non vi immaginate. E ho parcheggiato l’idea nel cassetto del mio cervello (densamente popolato e ben ordinato) dedicato ai dolci, sapendo che prima o poi lo avrei rifatto. Ma lo avrei rifatto a mio modo perché a me i dolci inzuppati di liquore non piacciono. E non lo dico per partito preso come i bambini. Ci provo – per tentare e, anche, non deludere nessuno – ma poi NADA, NISBA, NIET non mi fanno impazzire. Il babà l’ho provato in versione originale con quegli effetti e poi una volta in un ristorante. Era totalmente rivisitato anche nella bagna ma non nella forma; babà che me lo sogno ancora tanto era buono. 

Poi da qualche settimana su IG Angela, una food blogger (tanto per cambiare, bravissima) che io scherzosamente chiamo “la regina delle bolle” per i suoi lievitati dolci e salati dove affonda le mani provocando così un tappeto di bolle, lo ripropone e ripropone. E io a quel punto dico:”Mile è giunto il momento del babà”.

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Or dunque la forma è quella ma ad un campano e ai puristi io non posso spacciarlo per Babà perché la bagna alcolica è stata sostituita da sciroppo di menta. Diviso a metà, ho bagnato moderatamente entrambe le metà con lo sciroppo di menta, ho spalmato dell’ottima ricotta vaccina e completato con confettura di amarene. Da cui il ba-bino 😀

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Quindi, chi vuole un ba-bino? Ripieno personalizzabile secondo gusto, naturalmente.

Grazie!

RICETTA BABÀ di Leonardo Di Carlo tratta da Tradizione in Evoluzione, Chiriotti Editori.

INGREDIENTI (a seguire le dosi originali; io ho diviso per 10 e ho ottenuto 5 babini): farina W 360-400 P/L 0,55 (io ho usato una manitoba) 1000 g; zucchero semolato 70 g; lievito di birra 25 g (io ho usato del lievito secco: 0,7 g poiché 7 g del lievito secco in mio possesso equivalgono a 25 d di lievito di birra fresco); uova intere 1200 g; burro cremoso 400 g; sale fino 20 g; bacca di vaniglia 2 g (io ho usato estratto). PROCEDIMENTO: premessa: io ho usato la planetaria (che non è grandissima, una bella via di mezzo) ma per le mie dosi io ho fatto un po’ fatica. Il mio consiglio è di tenere conto delle dimensioni di quest’ultima e se grande: non dividete di sicuro per 10; se è piccola non dovreste avere problemi. Io ho scelto prima il lievito in pochissima acqua e zucchero; dopo 10 minuti versarlo nella planetaria con il gancio a foglia insieme alla farina, allo zucchero e alle uova leggermente sbattute. Lavorare fino a far prendere corda all’impasto. Quindi togliere la foglia e montare il gancio a uncino e aggiungere poco per volta il burro a temperatura ambiente mescolato con aromi e sale. L’impasto non dovrà incordare: risulterà molto morbido ed elastico. Lasciare puntare a 22°-24°C; siccome io in casa ne avevo di più (oltre 28°) ho messo in frigo per 40 minuti. Quindi ho sporzionato circa 50 g per pirottini imburrati. Io non l’ho fatto ma consiglio di bagnarsi le mani, afferrare l’impasto e lavorarlo fino a farlo cadere nel pirottino spezzandolo come si fa con la mozzarella. Coprire e far lievitare fino al bordo dello stampo. Infornare in forno caldo a 180°C per circa 15 minuti. Dopo 10 minuti rimuoverli dai pirottini: scivoleranno che è una bellezza e sentirete tra le mani la morbidezza del babà. 

RICETTA SCIROPPO DI MENTA di Leonardo Di Carlo tratta da Tradizione in Evoluzione, Chiriotti Editori.

INGREDIENTI (a seguire le dosi originali; io ho diviso per 5 ed è comunque abbondante a meno che non li inzuppiate totalmente. Altrimenti vi resta per dolcificare delle bevande):  menta fresca 15 g; zucchero semolato 200 g; bacca di vaniglia 2 g (io estratto); acqua 300 g. PROCEDIMENTO: tritare finemente la mente con lo zucchero, unire acqua e vaniglia e portare a bollore. Lasciare in infusione per 20 minuti quindi filtrare (facoltativo; io l’ho fatto). Far raffreddare e conservare in frigo.

PREPARAZIONE DEL BABINO: tagliate a metà il babino; “condite” con sciroppo di menta, spalmateci su dell’ottima ricotta vaccina quindi della confettura di amarene. Mordete e godetevi il ba-bino. 

21 pensieri su “Ti va un ba-bino?

  1. Anch’io non sono amante dei dolci alcolici quindi il Babà non è tra i miei lievitati ambiti….ti dirò che questo ba-bino mi ispira mooooolto di più dell’originale ^_*
    Brava Mile…la prossima volta spero di poterlo assaggiare di persona 😛

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  2. Ma in definitiva quanta farina hai usato che non ho capito … lo sai che sono orba ma non vedo i grammi di farina che tu hai utilizzato. Devo dire la verità; anche io non ho mai amato il babà inzuppato classico. Fino a quando non sono stata a Roma da Maria Teresa che ha un blog anche lei e di sicuro conoscerai. Ha fatto dei babà … che mi sento male al solo pensiero di quanto erano buoni!!!!! Aspè, te lo scrivo meglio: erano BUONISSIMI. Così rende meglio in maiuscolo. Nonostante tutto ancora non l’ho replicato nella mia cucina ma provvederò quanto prima, me lo dico sempre. Anche la mia lista è lunga e tutta bella ordinata 🙂 Buona settimana tesoro, un bacio

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    1. Ciao Terry!!! Ma sai che aspetto di leggere i commenti delle afficionados?! Mi fa piacere è un nostro appuntamento. E cmq sarai pure orba ma mi sono proprio dimenticata di mettere i grammi. Corretto grazie a te. Dose originale 1000 g e io ne ho fatti 100. Un abbraccio stretto a te! Saluta Lino 😘

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  3. Neanche io amo i dolci stracarichi di rhum però con lo sciroppo di menta!? Bisogna provarlo per capire l’abbinamento dei sapori. Se mai tu dovessi cimentarti nella preparazione di un vero cannolo siciliano mi raccomando non stravolgere il mio dolce prediletto. Un bacio e felice di leggere i tuoi stupendi post che solo a guardarli ingrasso.

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  4. A me i dolci imbevuti nel liquore piacciono tantissimo ed infatti il babà mi piace davvero molto ciò che è difficile è trovarne di buoni veri! Io non mi sono mai cimentata nell’ impresa di farli però tu me ne hai fatto venir voglia :-). Bellissima la tua proposta: sia per la scelta dei gusti che per l’ idea della ricetta in sé.
    Complimenti!!! E chissà cosa non “partoriranno” in futuro le menti tua e del tuo collega!!

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